Quando si dice: "esco a comprare le sigareeeeetteee....!!!"
di Psicozingara


Eh si, come uno scherzo... così è cominciata... alle 16,00 del pomeriggio di sabato 4 marzo.
Dieci minuti prima assicuravo alla psico-mamma che sarei stata presente a cena con gli psico-parenti... dopo, passavo per la casa con una gamba infilata nella super pippo, lo zaino in una mano e l'altra alla ricerca della maglia stop wind e con aria un po' così, dichiaravo: "io.... andrei a fare un giro a roma..!"...

Ma in fondo non è stata una decisione poi tanto strana. Si trattava di scegliere tra la prospettiva di un week end (o ciò che ne restava) a zonzo senza scopo.... e darsi invece una meta, un po' impegnativa forse, ma una meta che comprendesse pure l'occasione di abbinare dei nick a dei visi.
erano quasi le 17,00 quando sono partita. ho ingranato la marcia e da sotto il casco, sorridevo tra me e me... difficoltà subito sotto grosseto sino a civitavecchia per il vento forte che soffiava di traverso. dove la strada era più scoperta sentivo la ruota anteriore ballare per conto suo. in alcuni punti ho quasi messo i piedi a terra. eeehh scusate....sono suggestionabile!

alle 20,00 mi sono fermata la prima volta alle porte di roma per rifornimento, toilette, cappuccino e sms per avvisare dove mi trovavo.
rilevante l'sms agli psico-genitori: "sono a roma. il tempo è buono e guido tranquilla.... proseguo fino a potenza. se mi stanco mi fermo a dormire per strada...."
questa volta, sotto il casco, sghignazzavo apertamente.... meno male che i miei hanno il senso dell'umorismo!...... spero.......

sotto roma fino a caserta è stata una passeggiata. la tre corsie mi dava sicurezza, il traffico era scarso, freddo non ne sentivo e vento non ce n'era. ho spinto un bel po' ... non posso dire quanto perchè il tachimetro, così come il contachilometri (e ci metterei pure il contagiri), su ExtraSistole sono solamente coreografici..... insomma... non so a quanto andavo ma più che essere sorpassata, sorpassavo... e dovevo essere pure una cosa particolarmentre buffa a vedersi (data la moto...) sdraiata quasi sul serbatoio, i piedi sulle pedaline del passeggero, posizione aerodinamica (???)... tutta lanciata in avanti a zigzagare tra camion e auto. un po' come vestirsi da pistaiolo e salire su un triciclo..... ma io ero contenta!
a proposito... ne' all'andata e ne' al ritorno ho incontrato una moto che fosse una... nisba!

a caserta altra sosta, ho chiamato angelo e lupo che avevano esplicitato la loro apprensione con un sms del tipo "chiamaci appena ti fermiiii!!!!!" (ero tanto tranquilla... e 'sti due m'hanno messo un'aaaaansia!!!!), spiegazioni sul tragitto per raggiungere casa di angelo inframezzate da raccomandazioni, qualche rimprovero, proposte di venirmi incontro fermamente rifiutate (se permettete non coinvolgo mai nessun'altro nelle mie personali uscite di testa!!) e si riparte.
sino a salerno tanto tanto.... ma dopo.....
lo svincolo di uscita dalla salerno-reggio per la superstrada per potenza porta in un luogo un po' fantasmatico, buio e desolato che solo per un caso non mi ha condotto ai confini della realtà. per fortuna mi è parso di vedere con la coda dell'occhio il cartello indicatore per potenza e sono tornata indietro per scrupolo, altrimenti sarei stata ancora là a vagare nello spazio-tempo di una dimensione parallela!

per potenza è stata un po' dura. la stanchezza, la strada più curvata, asfalto un po' traditore, freddo, animali strani che attraversavano la strada... ah già! l'unico essere umano incontrato è stato un tizio che si era fermato a lato strada a controllare l'auto dopo aver investito un gatto.... mi sono fermata anche io. aveva il paraurti ciondolante da un lato ma nessun bisogno di aiuto. ho approfittato per chiamare i due stoici attendenti (nel senso dell'attesa....) per le ultime indicazioni per raggiungere tito e poi riprendere la strada per ormai pochi chilometri.... ovviamente quelli più lunghi... tanto che vedere i visi di angelo e francesco spuntare dall'auto ferma dopo l'uscita dalla superstrada è stato come lasciare il manubrio nelle mani di qualcun altro... la tensione è scivolata via in un attimo!

la prima cosa che mi ricordo dopo che mi sono tolta il casco davanti al garage di angelo è l'espressione di disapprovazione di entrambi.... eccheccacchio...!!!!!
ancora prima dei saluti dei baci e degli abbracci...!
il divano di angelo è stata la seconda....
la doccia bollente è stata la terza....
il latte caldo è stata la quarta.....
dopo..... non mi ricordo più nulla se non che ho dormito come un sasso sino alle 7 del mattino (angelo....... tesoruccio....... IMPARA A RIMETTERE QUEL CACCHIO DI SVEGLIAAAAA!!!!!....... tesoruccio di un angelo....baci bacini....grrrrrrr......).

il giorno dopo di nuovo su due ruote incontro ad altri falchi conosciuti e non... savino e quella saetta della motazza che si ritrova.... è sempre un signore il nostro savino, c'aveva gli stivali intonati al colore della moto, micacacchi..!!!
e poi gli altri motociclisti di cui ovviamente non ricordo il nome, se non michele, manuelslim (e si dovrà pure differenziare da manuelbig, no??!), sabino, c'era un rocco, un vincenzo e poi c'ho l'amnesia (è già tanto per me ricordare questi...).

un giro veramente bello! sono rimasta colpita da craco, tanto che una visitina dentro il paese alla prossima zingarata non sfuggirà. al ristorante il cibo era ottimo, la compagnia lo è stata ancora di più. lasciare il resto del gruppo al momento del rientro è stato un dispiacere!

la visita a taranto con il lupo dei due mari (di cui ho appurato l'esistenza!.... dei due mari....) e poi direzione martina franca fino alla lupo's home..... miiiiiiiiiii....... quando si dice tana del lupo....! un nebbione da brughiera d'inverno, buio, freddo, umidità e totale isolamento.... strade delimitate da recinti in pietra e strette come mulattiere.... mi pareva d'essere in un film in bianco e nero alla hitchcock.... brrrrrrrr.......inquietante! ma poi la tana risulta più accogliente dell'immaginato e tutto torna dentro i canoni del possibile e del reale.

il giorno dopo l'evento eclatante è una cena con chi non era potuto venire al giro di domenica: manuelbig e antonietta, antòusceriff, frank, cicciovolante, vitosivilli, paoloracano, sasà, ciccvizz, il lupo e per ultimo... ma proprio perchè ultimo deve essere........ rudy. un velo pietoso si stenda sulle di lui gesta di ben miserande maniere.....
in tale convivio mi è stato inoltre e oserei dire inspiegabilmente riconosciuto l'onore di fregiarmi della toppa dei falchi lanari che non so dove cucire.... ma un posto lo troverò senz'altro... mi sento lusigata e ringrazio sentitamente.
eppoi........

non parlo della cucina pugliese perchè pur non conoscendola prima di partire.... sono certa di non con coscerla neppure adesso che sono tornata.... vogliamo ignorare le quantomeno non idonee procedure culinarie e soprattutto la scelta arbitraria, se non addirittura ardita, degli ingredienti che pur chiamandosi in un modo (tipo... cime di rapa...) risultano ai dati di fatto, essere tutt'altro?!! (ovvero verdurette non ben identificate stile bietoline???)....
massì....... ignoriamolo...!...
il ritorno, dopo il meteo avverso dei giorni successivi, è stato assai più lungo dell'andata nonostante la scorta del prode francesco che apriva la strada fino a caianello. un po' i km in più percorsi da taranto, un po' il vento forte in autostrada che mi ha un poco (ehm.... forse un po' più che poco...) frenato, la statale per caianello intensamente trafficata... insomma è stata più faticosa che all'andata, tanto che arrivata a roma intorno alle 20,00 non me la sono sentita di proseguire e mi sono fermata in hotel.

il giorno dopo ho cercato di fermarmi frequentemente ovunque fosse possibile per prolungare il piacere del viaggio.... ma non c'è stato niente da fare... alla fine alle 13,00 ero a casa dei miei, non si poteva procrastinare oltre!
peccato...

difficile scrivere questo report...... allo stesso modo, mi dava il senso della fine di questo viaggio, del passaggio a ricordo di ciò che fino a poche ore prima era presente e tangibile: i luoghi, la moto, le persone, l'accoglienza, il motore di ExtraSistole, i visi, i sorrisi, gli abbracci, la strada, i paesaggi, le emozioni, la paura, l'esaltazione, la stanchezza, l'entusiasmo.......insomma.....
......un viaggio nel profondo sud, dove i falchi cavalcano guzzi...

si ringraziano le regioni basilicata e puglia per l'incantevole cornice paesaggistica fornita... gli abitanti del luogo per aver gentilmente provveduto all'accoglienza e al supporto logistico nonchè all'amorevole e affettuosa ospitalità.... assolutamente impagabili! speriamo di poter ricambiare al più presto con altrettanto calore e affetto.

un particolare riconoscimento però... mi si consenta, va ad ExtraSistole, che senza alcuna titubanza, senza un cedimento... ha affrontato con vigore e forza ogni momento anche difficile di questa avventura. a lei va il mio rispetto e la mia ammirazione.

Psicozingara ed Extrasistole