
Qualche volta le cose belle accadono veramente. Domenica 15 u.s. mi
bloccavano la moto con un fermo amministativo, domenica 22 ero già
nuovamente in sella alla mia Brevetta in giro per la Murgia meridionale.
Ma andiamo con ordine.
Come vi raccontavo nella puntata precedente, domenica 15, mio fratello
mi aveva fatto il regalo di farmi mettere sotto fermo amministrativo la
mia moto in maniera proprio "pirlesca". Fortunatamente non mi sono
rassegnato a questa ingiustizia e mi sono impuntato a presentare un
ricorso d'urgenza che, ben motivato e forte del fatto che io abbia
ancora la residenza a Roma (e quindi non risulti convivente con mio
fratello, altrimenti era dura dimostrare che avesse preso la moto senza
il mio consenso), mi ha permesso di riavere indietro il libretto di
circolazione già venerdì pomeriggio.
Non restava che festeggiare con un bel giro domenica. Praticamente, dato
il mio "alto" tasso di utilizzo della moto, la stessa non si è accorta
di niente. Sono partito con calma da casa verso le 11.30 e insieme
all'adorata zavorrina e a mio fratello (si vabbè quel fratello, ma che
vuoi fare, il perdono è dei forti) sulla California di mio padre,
abbiamo puntato in direzione di Martina, Locorotondo, Alberobello per
fare una prima tappa a Noci alla fiera bovina (vi ho parlato già di
questo) per raccogliere gli allori di una fortunata partecipazione alla
mostra (su due capi presentati uno è stato giudicato riserva di
categoria e un altro campione di categoria). Ovviamente trovandoci a
Noci (città dell'enogastronomia come citano i cartelli all'arrivo in
paese), ed essendo guzzisti ;-), non potevamo esimerci da un lauto
pranzo presso locale ristorante. Diciamo che sempre di bovini si
trattava, ma questa volta alla brace (non raccontatelo alla mia
campionessa ;-) ).
Una mangiata coi fiocchi e pure di più che ha un po'
reso difficile la ripartenza in moto, ma ciononostante abbiamo deciso di
cambiare fronte murigiano e ci siamo diretti verso Castellaneta, meta il
bar di Antonello. Solo fantastico, gelato ipercalorico e chi ti trovo al
bar quando vado a salutare Antonello?? Il buon vecchio Paolo Racano con
famiglia al seguito, incontro che mi ha fatto molto piacere, anche se
Paolo era più interessato alla California T3 850 di mio padre che alla
mia Brevetta (chissà perché) e soprattutto nel contempo giungeva la
notizia dell'Inter che vinceva lo scudetto e pure un gruppo di tifosi in
festa davanti al bar (ma che ci sarà da festeggiare a vincere uno
scudetto vinto senza avversari in gioco?). Per fortuna Antonello faceva
in tempo a dirmi che il 6 maggio ci sarà l'innaugurazione ufficiale
della nuova sede del Club dei guzzisti di Castellaneta, ovvero delle
Aquile delle Gravine, quindi ovviamente siete tutti invitati. Io
purtroppo so già che ho un impegno quella domenica, ma per fortuna
sabato 14 avevo avuto modo di visitare la sede.
Tra un nik e un nak si faceva una certa ora e quindi riprendevamo il
nostro cammino verso casa, non prima però di aver disceso (da
Castellaneta) e risalito (bosco delle Panelle, Martina) la Murgia
tarantina e di aver fatto almeno quei 130 km che, visto l'oggetto di
questo messaggio, per me sono come una tappa del raid :-D
So che il mio racconto per gli stoici del motociclismo eroico (che
saluto e riverisco) è nulla, ma il verde dei boschi e dei pascoli della
Murgia, il blu intenso del cielo, il caldo del sole di ieri e
soprattutto il suono dei bicilindrici mi hanno riempito il cuore e
volevo condividere questi piccoli momenti anche con voi.
Un saluto a tutti quanti, uno particolare a chi parte per il raid e
ricordatevi che il 6 maggio si innaugura la nuova sede del Club Guzzi a
Castellaneta.
Take care, Jack Frusciante
still again on the road