Raduno di Tropea 2003
di Nico Porcelli


Appuntamento alle 6 per tutti i molfettesi, appuntamento rispettato, dopo circa 1 ora ritrovo al distributore dopo Gioia del Colle con tutti gli altri falchetti dove il condottiero Paolo tira fuori dalle sue borse i foulards dei falchi lanari. Indossiamo i foulards e poi partenza!

E' stato davvero emozionante vedere una carovana di falchi in direzione sud. Sulla S.S. 106 ci fermiamo al distributore per attendere l'arrivo di altri 2 falchi: Angelo e il mitico Beppe, che nel corso di un'intera giornata si sparerà + di 1000km (poi ci dirai con esattezza quanti!). Dopo i soliti baci, abbracci e caffè e una piccola sostituzione di coperchietti sulla mia Nevada che da neri diventano blu, si riparte.

Ormai vicini alla nostra destinazione, Ciccio Volante recupera il Fantasma del Pollino e all'uscita di Pizzo indovinate chi troviamo? Il padrone di casa Umberto con il gruppo dei siculi. Anche qui, dopo i convenevoli ci rimettiamo in marcia e a Pizzo ci fermiamo per ammirare il panorama e degustare un buon gelato. Qui iniziano un po' di problemi: per muoverci in fretta e senza renderci conto se tutti erano pronti a partire, ci accorgeremo in seguito, che il ns buon GB perde il cellulare.
Arriviamo a Tropea, con il povero GB incazzato nero e l'anaconda di Ciccio impazzita. Anche qui gelatino, tanta acqua e poi ci si organizza con gli appartamenti e hotel con Umberto pronto a dare le disposizioni del caso.

Il gruppo, praticamente, si divide: c'è chi ne approfitta per una doccia, chi per andare al mare. A sera tutti a cena, con tutte le anaconde pronte a divorare qualsiasi cosa si trovasse sotto la bocca!

A cena abbiamo l'onore e il piacere di conoscere una coppia siciliana, Catena e marito (un nome così non si dimentica facilmente! :-)) In piazza si continua a chiacchierare, a mangiare e a cazzeggiare ma verso le 11:30 i primi segni di cedimento. Io con la mia dolce metà abbandoniamo il gruppo per far riposare le nostre stanche membra.

Al mattino un piccolo gruppo di falchi abbandona la Calabria, ci saranno partenze scaglionate a seconda delle necessità. Qui ognuno potrà raccontare le avventure che gli saranno capitate. Per quanto mi riguarda, proprio subito dopo il distributore dove attendevamo Angelo e Beppe, trovo un mega incidente: 2 macchine distrutte, una donna che urla per i dolori (sicuramente qualche osso rotto), 2 giovano completamente pieni di graffi e un altro per terra, insomma una scena da brividi. La cosa più brutta è stato sentire i lamenti di quella povera donna, a momenti piangevo!

Perdiamo circa mezz'ora per consentire ai mezzi di soccorso e a quelli di polizia di fare il loro dovere. Ripartiamo e a Palagiano cosa troviamo? Una nube nera e paurosa! Arriviamo a Mottola ed ecco che subito dopo aver indossato l'antipioggia, dal cielo piove l'impensabile! Dei chicchi di grandine grossi come palline da ping pong! Veniamo bombardati, il rumore delle palle di grandine sui caschi è da spavento, copro il serbatoio della moto mettendomi in posizione da moto da strada e poichè non troviamo nessun riparo, siamo costretti a viaggiare in prima sperando che passi quanto prima il bombardamento.

Nel giro di un paio di minuti la strada è ricoperta di grandine e la mia mano dx inizia a subire i primi segni del bombardamento. In un paio di punti mi ritrovo con delle piccole sbucciature, come se avessi raschiato la mano contro qualcosa. Dopo circa 5 minuti, smette di grandinare e ci ritroviamo sotto una pioggia battente. Arriviamo a Gioia del Colle e troviamo la strada asciutta, inutile dire ciò che mi passava per la mente!

Dopo Gioia, con l'antipioggia ormai asciutto, ci fermiamo, spogliamo, i baci per il passato pericolo e poi via verso casa...sembrava fosse finita e invece no! Appena sono sulla 16 bis, vedo che il maltempo sta arrivando anche a Bari, motore a manetta e via. Giusto il tempo di mettere la moto a posto ed ecco che riprende a piovere! E' inutile, noi falchi dobbiamo rivedere il nostro nome e magari battezzarci come falchi sub.

Dopo le varie peripezie cosa aggiungere? Che è stato davvero bello arrivare in Calabria, conoscere nuove persone, rivedere Umberto (che Eli ha ribatezzato il pescivendolo, perchè quando parla fa casino!) :-)) e condividere con tutti gli amici questa bella esperienza! Quando la rifacciamo? :-))

Niko