Sentimenti di un Hondista-partigiano
di Lungo Sette


ROBA DA VECCHI O DA APPASSIONATI?

Casualmente sabato mattina 27 gen 2010, incontro un amico che non vedevo da un pò, il quale mi chiese come mai vista la giornata non bruttissima non fossi in moto. Poi davanti al computer gli faccio vedere il mio Picasa Web Album e ne resta sorpreso. D'un tratto mi dice: "ma tu non sai che conservo una Honda CB400 Four Super Sport di quegli anni e che è iscritta Asi?" Perbacco, gli rispondo portami a vederla; "No..." fa lui "...farò di più. Avevo deciso di regalarla a qualcuno che ne sapesse apprezzare la filosofia e la storia e a questo punto chi meglio di te? Purtroppo non la uso, è marciante ed è ben conservata. Solo che mi spiace tenerla così e penso sia più giusto darla a chi sa cosa farne." Davvero? Ma per sul serio? "Non scherzo". Che dire? Se è vero e salvo ripensamenti dell'ultima ora, credo che la prossima settimana dovrebbe chiamarmi. Vero è che di quel modello, come scrivo abbondantemente nel mio album, non gradivo e non gradisco l'estetica; ma l'idea di ricavalcare il piccolo 4 cilindri di quel tempo di soli 50cc e meno di 1 cv più della mia prima 350 Four del 73, ritengo sia fantastica.


IL REGALO DI UN AMICO

21 Feb 2010. Stamattina a Brindisi era una bellissima giornata di sole. Molto più fredda rispetto a ieri che segnava circa 24° alle 12.30 pur essendo nuvoloso e con vento via via in aumento (fino a rischiare di essere scaraventato sull'asfalto con Eolia) . Alle 09.07 invio un sms all'amico della 400 e non ricevo risposta né chiamata. Inizio a scocciarmi    dato che immaginavo l'ennesima bufala per il tempo passato e ancor di più per non essere andato in giro   anche se da solo perché i soliti Amici Guzzisti probabilmente non erano disponibili, visto che non avevano chiamato. Vabbè mi decido a telefonare all'amico che dice vieni che facciamo l'operazione . Ma non doveva chiamarmi lui? E perché non mi ha chiamato dopo il sms?. Mi passa tutto e volo giù per le scale senza aspettare l'ascensore. Gli chiedo se dovevo portare la batteria di Eolia ma essendo attrezzato con i cavi, non ci sarebbe stato bisogno. Arrivo a casa sua, apre il box ma della moto nessuna traccia . Eppure quello è lo spazio. Si trovava coperta da un cellofan da cui traspariva il rosso originale e un accenno di scritta: uper Spor. Sopra c'era di tutto: carrozzina, giochi, triciclo; pacchi e pacchetti; sotto una gabbia del gatto...

Bene mi prodigo a liberarla. Gomme sgonfie. A fatica la tiriamo avanti e le prendo la prima foto. Polvere a non finire. Nella luce senza del box non si vedevano certo i particolari. Il compressore va in pressione e gonfio le gomme fino a 2.0.   La leva del freno anteriore è durissima e lo snodo è ricoperto di verde rame. Apro il serbatoio del liquido e lo vedo secco. Bah! cosa aspettarsi?  Cerco di far girare la ruota anteriore: è bloccata. La trasciniamo fuori a fatica e giù la seconda foto e le successive. Con una chiave da 14 sblocco a fatica i bulloni della pinza e la ruota gira. Tiro la frizione: dura come quella di una Laverda di quegli anni . Un colpo al cuore, la targa: BR 45330! Dico a Fabio che la mia 500 del giugno 76 era targata BR 45170!!!! Il primo proprietario probabilmente lo conosco pure (lo scoprirò presto dai documenti). Ma ci pensate? Fu acquistata in quegli stessi giorni. Nel frattempo chiedo a Fabio da quanto è ferma: 6 anni. Intanto lui realizza che non ha le chiavi: si trovano a casa dei genitori . Va be dai se c'hai un cavo la trainiamo. NO. Nooo? No.

Dai tranquillo ormai sono in ballo e ballo. La porterò a casa mia a piedi (2 km).
Ok. Gli do le chiavi della Clio e comincio ad avviarmi. Mi prende due foto mentre spingo la CB. Lo guardo negli occhi e gli vedo un velo di commozione ma felice di vederla in "mani sicure", dice. Pesa, ragazzi e la mia forza non è più quella di un tempo. Coperto solo da una maglia di pile della Quechua, inizio la maratona. A metà strada lui mi passa e dopo un po' lo vedo di ritorno con la moglie e figlioletta che nel frattempo lo raggiungono per darmi le chiavi della mia auto. La moglie mi dice: "si starà stancando parecchio....il vento fresco si sta alzando, non le farà male?" Sensibilità femminile....Che cara. Si forse, e domani se mi alzerò con qualche dolore alla schiena, vorrà dire che avrò preso un colpo di freddo. Comunque l'impresa merita. Fabio mi dice di andare domani per le chiavi e i documenti. Gli dico, va bene e che (con la lingua tra i denti) stavo riflettendo a quanto lavoro dovrò fare e che ho stimato in parecchio, ma non per mancanza di tempo, ma di denaro dato che sono in cassa integrazione. Ciao Amico mio, a domani. Signora... Gambe in spalla e via. Si ferma un conoscente: sei rimasto senza benzina.............................? Gli dico che non si tratta della benzina e che stavo semplicemente effettuando un trasloco..... Eppure, sembrava una giornata da schifo, invece....Il regalo è nel mio box   . Le foto le ho messe su Picasa nell'Album Regalo di un Amico: fai clic quì


IL REGALO DI UN AMICO: HONDA CB400 FOUR SUPER SPORT 1976

22 FEB 2010. Stamattina di buon ora sono andato dall'amico Fabio per ritirare le chiavi e i documenti della moto. Per prima cosa gli ho fatto vedere le foto di ieri su Picasa . Poi gli ho fatto delle domande circa l'originalità della moto. Il suo papà la trovò già così e chi l'aveva preceduto, diceva, non aveva fatto che pochi km, infatti sono solo 22310 (compresi i due fatti a piedi). A quel tempo non c'era l'abitudine di sconvolgere le moto. Si, tutta originale è. Il pensiero di avere nelle mani documenti e oggetti che risalgono a 34 anni fa, ha fatto schizzare l'emozione alle stelle  Il vecchio libretto di circolazione...che bello...originale tutto. Mi chiede se mi fosse passato il fiatone dei due km a piedi con la moto da spingere. Gli rispondo che nemmeno li avevo sentiti. Nel salutarci ci abbracciamo e baciamo fraternamente. Non ho parole, Fabio, ma ti ringrazio per avermi dato un nuovo stimolo anche se ieri ti ho visto quasi piangere. E' vero dice lui , ma in ogni caso ero felice e contento perché so di lasciarla in buone mani e soprattutto per te, e per ciò che sei e perché so che sai apprezzare il grande valore affettivo. Grazie Amico mio...Posso solo dirti che come ben sai non ho disponibilità ora per pagare il passaggio di proprietà ma l'unica cosa di cui puoi star certo è che ci metterò le mani con tutta la mia passione e il mio amore per risvegliarla dal lungo letargo oltre al fatto che prima di testarla dovrò sistemare il freno anteriore . In ogni caso in mancanza di passaggio di proprietà, per tutti, sarà ancora la tua moto. No, replica lui, ma ci terrei ad essere informato sull'evoluzione dei lavori. Certo. Ciao.

Piove, oggi, governo ladro...

Ritorno spedito a casa. Apro il box e vedo le due belle insieme affiancate.
Mi prende la voglia di smontare subito la batteria di Eolia, ma prima la metto in moto e la lascio giungere a temperatura. Nel frattempo apro la sella della 400... Della borsetta attrezzi ci sono solo i due cacciaviti e il manico, con una vecchia pinzetta a becchi ricurvi. Non mi aspettavo di trovare gli attrezzi e ancor più stupito vedo che i cacciaviti erano due e il manico uno. Sulla mia 350 i cacciaviti era un doubleface con un manico. Lo conservo ancora dal 1973. I famosi perni della sella con le copiglie... Trovo solo una copiglia sul perno lato anteriore e del fil di ferro sul perno lato posteriore.

Rimuovo la batteria da Eolia e la collego alla bella. Inserisco la chiave nel quadro, giro e le due spie brillano. Ormai ero partito... volevo metterla in moto in barba a tutte le precauzioni e i suggerimenti avuti. Allora provo le luci: posizione e stop ok, non ok anabbagliante, abbagliante e clacson. Azionando le frecce si sente dapprima il rumore del relè e poi vedi la luce; troppo forte, troppo bello. Apro lo starter, il rubinetto della benzina su ON, mi assicuro che l'interruttore di emergenza è su RUN, chiudo la pedana destra e posiziono la PEDIVELLA perché non vedevo l'ora di farlo e giù: i primi tre colpi ovviamente a vuoto. Pigio il pulsante della messa in moto per vedere se gira. GIRA. Lo pigio una seconda volta. Poi ancora 4 colpi di pedivella. Niente. Ancora due giri di motorino e al terzo sento un principio di avviamento. Le chiedo di partire con la pedivella. Nel frattempo realizzo che il rubinetto sarebbe stato meglio su RES data la poca e vecchia di anni benzina. Ancora uno, due colpi di pedivella un altro e.......... PARTE, PARTE, PARTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE........ Era più forte di me, non ho saputo resistere. Ho fatto il contrario di quanto mi ero ripromesso. Un rumore d'altri tempi....., ovattato. Cerco di accelerare ma non supera i 4000 giri. Chiudo lo starter, uguale. Ancora, ma non supera i 5000 giri e la corsa della manopola appena percettibile. Ruoto allora con più energia e avverto uno scatto, come fosse inceppata. Smanetto ancora fino alla zona rossa e il fumo e il cattivo odore di benzina assai vecchia, invade il box a causa del vento di scirocco che spinge tutto dentro: alla faccia dell'ambiente....

Ma chi se ne frega... Ok, rilascio piano la manetta e si spegne. ...AZZ! Non mantiene il minimo. Impossibile, non puoi farmi questo. Cerco il regolatore del minimo posto al centro dei 4 carburatori 4. Mi scotto. La grande ghiera di registro si trova in posizione scomoda. Ok è a 1000 giri e GIRA, GIRA, GIRA.... Dopo dieci minuti la spengo. Vedo che perde benzina dal tubo di sfiato; probabilmente ci sarà qualche problema ai carburatori. Così decido di tirare giù la pinza freno. La pastiglia A è inchiodata… Beh! Basta ora, alla prossima...

Ulixes1954 Lungo Sette