Il tutto nasce dalle necessita' di conoscere Savino nonche' dal
dover consegnare a Michele una cosa.
Savino lo conosco venerdi' sera, dopo una settimana di lavoro mi
concedo un giretto in direzione Rionero. A meta' strada mi incontro
con Savino: due gambe, due braccia, due orecchie ecc... insomma un
tipo normale ed ospite perfetto. Ci lasciamo dandoci appuntamento
per il giorno dopo a Rionero. Gianni con Ciccio, Nico e cognato ci
raggiungeranno. Peppe da Scafati dice che verra'... vedremo.
Sabato pomeriggio, parto alle 14.45. Il tempo sembra voler ripetere
cio' che da ormai 15 gg e' un "copione" prestabilito. Temporale
pomeridiano, violento e poi il sereno. Arrivo a Potenza con il sole
che mi scalda l'abbigliamento nero (...il nero sfina ;-)) ma la
strada e' molto bagnata. Nei pressi di Lagopesole inizio ad
intravedere nel cielo una colonna di nubi grigia con le tipiche
striature verticali (acqua che precipita al suolo, altresi' chiamata
PIOGGIA). L'ammasso temporalesco
staziona proprio sopra il massiccio del Vulture. Cacchio !!! Anche
questa volta i Falchi si devono bagnare. Vuoi vedere che era meglio
se ci chiamavamo i Falchi Pescatori o i Falchi di Palude?
Rallento quando vedo che l'"animale" si sta spostando verso est.
Menomale penso, ma questo vuol dire che i Puglici se la prenderanno
tutta. Arrivo a Rionero asciutto. Saluto Savino, faccio la
conoscenza
di Peppe (un grande in tutti i sensi) ed arriva Michele da Fg.
In lontananza si sente tuonare e quindi squilla il telefono. E'
Gianni, sono fermi a Rapolla perche' il passeggero di Nico non ha
antipioggia. Pochi minuti ed arrivano. Saluti di rito e si va sui
laghi del Monticchio.
Ci intavoliniamo ed ordiniamo: caffe, gelato,
bibite. Il solito Ciccio, per foraggiare la tribu' di vermi solitari
che risiedono nelle sue interiora prende una "crostatina alla
frutta".
Ormai sti vermi sono diventate delle anaconde. Chi non lo conosce
non
puo' sapere le quantita' di cibo che e' capace ad ingurgitare. E
cio'
che mi fa veramente incazzare e' che resta sempre longilineo.
Mah!!!
Gli scherzi della natura.
Gianni abbozza il tragitto della MI-TA: "Gianni, cazzo! Vedi che
Gorizia non puo' essere compresa nel giro!!!". "Bruxelles e' in
Belgio, non in Emilia!"
Comunque partiamo, Melfi, benzina saluti e via. Peppe mi accompagna
sino a Tito e prosegue per Salerno e quindi Scafati. Dopo poco sento
Gianni, sono arrivati asciutti. Verso le 21.30 chiama Peppe: e'
stanco ma felice. Ci sono mancati quelli che non c'erano ma sappiamo
che ci erano vicini.
Falchi alla prossima.
Angelo pz