Report del Pollino
di Michele Paolucci


Finalmente trovo il tempo per spendere due parole sul Pollino.
Voi non sapete che cosa vi siene persi, nonostante la pioggia abbiamo visitato uno dei posti più belli d'Italia. Credetemi sono rimasto sbalordito.
Comunque cominciamo con ordine....e partiamo dalla fine. Rientro a casa alle ore 15,30 con circa (il cavo del conta è ancora rotto) 750 Km percorsi. Il tutto è iniziato sabato mattina quando alle 7,45 sono uscito dal box in direzione Potenza.

Subito ho capito che non sarebbe stato facile, cielo nero e vento forte mi hanno accompagnato fino a Melfi dove il tutto è stato sostituito da un forte acquazzone, fortunatamente durato solo una ventina di minuti.
Confesso che diverse volte prima di arrivare a Potenza, ho pensato di rinunciare e rientrare a casa, ma solo al pensiero di non rivedermi con gli amici e di tradire Angelo e compagni che già mi aspettavano alla meta mi ha dato la forza di proseguire.

Arrivato a Potenza mi sono riunito con Angelo è siamo partiti in direzione Senisi prendendo la Statale della val d'Agri.
Appena partiti prima sorpresa, prima di arrivare a Brienza veniamo fermati da una pattuglia di Polstrada, andavamo troppo veloci. In quel punto la velocità consentita era di 70 all'ora mentre io ed Angelo correvamo alla folle velocità di ...87 Km/h.
Per fortuna ero con un paraculo (^_^) qual'è Angelo, è riuscito a parlare così tanto (40 minuti di fermata imprevista) che ci siamo evitati la contravenzione. Per questo motivo siamo arrivati all'appuntamento con Ciccio e Vito con un ritardo di 1h e 30 min.

Appena arrivati siamo partiti per la risalita al Pollino.
Abbiamo fatto un strada degna delle Alpi con una guida eccezzionale, Ciccio è stato la miglior guida che ci poteva capitare. Arrivati in cima (dopo aver beccato un eccezionale quantità di acqua) i miei tre compagni di avventura sono andati a piedi al belvedere, mentre io mi sono riposato in un rifugio li vicino dove abbiamo mangiato qualcosa per pranzo.

Il pomeriggio è proseguito alla scoperta di posti magnifici tra cui Laino, bel borgo abbandonato. Sul tardi siamo arrivati all'agriturismo dove un ottima cena ci aspettava. Prima di cenare abbiamo scaricato i bagagli nella camera da letto e parcheggiato le moto davanti all'ingresso dell'appartamento. a questo punto devo ringraziare Angelo che si è preso l'onere di affrontare la discesa che portava dalla strada all'appartamento, che altro non era che una scala ripida e piena di erba, non me la sentivo proprio. Dopo una bella doccia siamo scesi a cenare.

La cena è stata meravigliosa ed i soldi ben spesi.
Seconda nota dolende del viaggio, forse perchè ho mangiato troppo la notte non ho chiuso occhio, ma anche questo problema è stato superato.
La mattina abbiano completato il nostro giro visitando Morano e Civita, bellissima città di origine Albanese.
A questo punto, visto che il tempo era sempre bruttissimo, abbiamo rinunciaqto alla visita della costa tirrenica, e le nostre strade si sono divise, Vito tramite la ionica è rientrato a Bari, io ed Angelo abbiamo utilizzato la Sa-Rc e Ciccio è rientrato a Castrovillari.

Che dire sul bel W.e.:
Ciccio è stato eccezzionale, la mia moto è superba e anche con tanta acqua mi ha sempre avvisato in tempo quando le gomme erano in situazione limite, Angelo è stato un ottimo "parcheggiatore" è mi ha tratto da vari problemi.
Unina vera nota dolente essere solo in quattro .....ma forse se si organizzeranno altri viaggi del genere potrebbe venire l'acquolina in bocca a qualche altro amico (^_^)

A presto.

Michele Foggia