Temporali d'agosto: una notizia che non avrei mai voluto darvi...
di Francesco "Lupo dei 2 mari"


Poderosa No non vi preoccupate, non sto convolando a nozze, ho detto temporali non tsunami...

E' successo, quello che più volte avevo detto non sarebbe mai successo invece è avvenuto- E' stato qualche giorno fa, un amico d'infanzia, caro amico, con cui ho passato i più bei momenti della mia adoloscenza e a cui ho avuto anche l'onore di fare da testimone al matrimonio... è venuto a trovarmi e tra una chiacchiera e un'altra mi ha chiesto: ma la moto? E lì gli ho raccontato tutte le ultime vicende che mi hanno portato all'acquisto di Clandestina, fammela vedere mi fa, e poi: fammi fare un giro... e poi alla fine mi chiede ma l'altra? l'hai venduta? no gli faccio è in un garage a Martina...

Dopo qualche giorno mi richiama, sai stavo pensando di comprare una moto, ho visto su internet le foto della nevada non è male e la tua me la ricordo mi piaceva anche il colore ma possiamo andare a vederla? Certo gli faccio è lì non la tocca nessuno... e così il giorno dopo io il mio amico e la moglie andiamo al garage...

Poderosa è sempre lì un pò di polvere ma è lì... provo a metterla in moto... niente la batteria non dà segni di vita eppure l'avevo cambiata prima dei Guzzi Days a Pescara, nel caso non potevo andarci con Clandestina... ma da allora non l'avevo più accesa... e lì è scattata la molla, la riflessione... ho aperto gli occhi... ma forse era anche il suo modo per farmelo capire... "stronzo hai scelto quell'altra, mi hai abbandonato in questo garage e ora vieni premi un pulsante e pretendi che io sia pronta per te? E che mi hai preso per una moglie?..."

Ho immaginato così i suoi pensieri... e ho pensato le moto son fatte per camminare, per macinare strada, non per stare chiuse in un garage... per quello l'ho comprata... dopo averla desiderata per 32 anni, perchè la passione per le moto ce l'avevo da ragazzino, per i chopper, le indians, le custom, mi batteva forte il cuore quando vedevo gruppi di motociclisti e mi dicevo un giorno...

Ma prima il consenso negato dai genitori, poi incidenti vari più o meno gravi a parenti e amici, poi disponibilità economiche, quel giorno lo avevano sempre rimandato... finchè a maggio del 2002 passando per caso davanti la concessionaria Guzzi a Bari non vidi quel cartello: "le ultime 4 a 5.000 Euro" entrai e c'era rimasta solo lei... fu amore a prima vista, lasciai un acconto per bloccarla, poi nel pomeriggio in banca per un prestito e poi a firmare il contratto d'acquisto.

Non avevo ancora la patente quando l'andai a ritirare per portarla a Martina, dopo 300 km il primo guaio, rottura dell'asticina che regola le valvole, ma forse era un difetto di fabbrica riparato in garanzia comunque, era maggio, a luglio il mio primo viaggio, non l'avevo mica comprata per fare il ganzo sul lungomare o andare a prendere il caffè alla Selva di Fasano o la pizza a Giovinazzo, e fu così che la Toscana e la Versilia battezzarono la mia prima uscita fuori porta... tutto bene, e così pensai che potevo accettare quell'invito ad un matrimonio di amici vicino Cordoba in Andalucia, Spagna. E perchè non andarci in moto? ...

L'incoscienza del tempo mi portarono a partire in jeans, bomber giusto per... nessun indumento antipioggia attrezzo o ricambio... in traghetto da Salerno a Valencia e poi Granada, Siviglia, Jerez de la Frontera, un salto a veder l'oceano Atlantico a Cadiz, poi Cordoba e infine Hinojosa del Duque luogo della cerimonia... e ritorno dalla Castilla... tutto bene anche lì, 5.000 km senza il minimo problema.

Era settembre dopo 5 mesi mi aveva portato già in giro per quasi 10.000km, l'anno dopo, un anno buio per tanti motivi, non avessi avuto lei non so che fine avrei fatto, la moto la vedo anche come quella cosa che ti fa scaricare l'adrenalina in esubero quando non sai o non hai altro modo per farlo... e in quell'ottobre del 2003 ne avevo davvero tanta da scaricare che mi misi in moto e partii, per una sfida con me stesso, con il mondo, chi abbia vinto però non l'ho ancora capito...

Comunque in marcia... prima Milano a trovare amici poi Francia, nel nord, in Normandia a Mont St. Michel solo per vedere un fenomeno di cui mi avevano parlato e che sta andando via via scomparendo... quindi la scusa era buona per andarci, questa volta però mi attrezzo di pantaloni e giacca con le protezioni e giacca e pantaloni per la pioggia... eravamo ad ottobre, hai visto mai? ... mai previsione fu più azzeccata, 10 giorni in giro, 8 furono di pioggia a volte battente come in autostrada vicino Parigi dove ad ogni sorpasso di tir, io andavo a 50km/h, era una doccia, e mi superarono in tanti... e li scoprii di avere ancora dei punti scoperti... piedi... e mani... alla fine buttai un paio di anfibi e 3 di guanti... ma Poderosa nessun problema, altri X.mila km senza il minimo affanno... che gran moto signori.

Poi venne la conoscenza dei Falchi, la gioia di poter far parte di un gruppo di persone che condividevano la tua passione... ma non li avevo conosciuti ancora bene però... e sopratutto non avevo capito che il loro motociclismo era inteso come usare la moto per raggiungere un posto qualsiasi dove fare la cosa che amano di più... mangiare!!! ;-D)))) Uaaaa ahahahahhahahahah...

Subito dopo il primo raid, solo gli ultimi 100km, prima la grande gioia, poi il grande dolore... la moto purtroppo tante volte si associa anche a quello... e poi venne il momento di andare a salutare un caro amico conosciuto da profugo a Bari durante la guerra nell'allora Jugoslavia, ci ero già stato 10 anni prima ma questa volta volevo andarci con lei, la mia moto, traghetto da Bari e via verso Mostar in Bosnia-Herzegovina, poi Sarajevo, dove incontro un guzzista sloveno...

Poi il ritorno che doveva essere in traghetto da Spalato, dopo aver percorso la fantastica costa di Makarska... ma il mare era parecchio mosso e i traghetti non partono, il giorno dopo a cena dovevo essere a Modena a mangiar ortiche... così decido di fermarmi lì la notte e partire la mattina dopo per ritornare in Italia via terra, parto da Spalato all'alba, e dopo aver percorso tutta la Croazia, un pezzo di Slovenia, ecco Trieste, Venezia viste purtroppo solo dall'Autostarda, arrivo alle 8 più o meno puntuale a Bologna dove c'è Marco ad attendermi, via a Modena con Luisa a mangiare le ortiche... quando vede i miei bagagli esclama: ma guarda come viaggia questo!!! Diciamo che quello è stato il vero riconoscimento e battesimo della Poderosa... Poi via! Devo ritornare ma non dritto verso casa... scalata dell'Abetone, una sola moto incrociata... un California, siamo a settembre il tempo è bruttino... poi ancora Versilia e ritorno a casa... ancora tanti i km percorsi ma Poderosa sembra non soffrirne e io l'accontento...

L'anno dopo è il 2 raid, questa volta completo con partenza da Mandello e con passeggera... eperienza con alti e bassi ma indimenticabile, e con tanti amici in più sulla rubrica del telefono e in un angolo di cuore... e poi dopo la visita ricambiata da Luisa con Selvatica si parte di nuovo ci sono le Gmg ancora Mandello ma non voglio farmela in autostrada in Italia così faccio un giro largo, mi imbarco a Civitavecchia ancora traghetto ancora Spagna, Barcellona, dove rimango a terra per la prima volta, ma la colpa è mia non di Poderosa... avevo finito la benzina... e poi a Nord questa volta... Paesi Baschi, San Sebastian, dove rimango bloccato una seconda volta, ancora colpa mia, perdo la chiave... e non sarebbe stata l'unica volta... ma poi tutto si risolve dovevo arrivare il venerdì a Mandello ma ci arrivo sotto la pioggia solo il sabato sera... ancora vecchie facce da salutare e facce nuove da conoscere...

Intanto i km si accumulano, anche se a volte il contakm si ferma, solo questo è l'unico pezzo di Poderosa che mi ha dato problemi, per il resto mai stata dal meccanico per una noia al motore e i km erano diventati quasi 40.000 ... poi venne l'Amiata e la conoscenza con Spam che mi mise la pulce all'orecchio, siamo a Gennaio, a marzo l'ultimo giro in Basilicata con Angelo, l'allora falco Savino, la zingara ospite speciale da Piombino, si quella è stata l'ultima uscita fuori porta... l'ultima apparizione in pubblico purtroppo per il saluto a Nicodemo, quando Clandestina era già dal meccanico... poi il garage... la possibilità di tirarla fuori per andare al Guzzi Days ma poi la riconsegna di Clandestina ha fatto morir lì la cosa...

Ca@@o!!! mi son fatto trasportare dai ricordi... scusatemi, sono stati 4 anni di km, strade, città, paesaggi, emozioni, amici, sorrisi, lacrime, sudore, di pioggia vento e neve, di sole di mare di vacanze... ora la vedevo lì ferma in un garage, e non mi sembrava giusto che per il mio sciocco egoismo e per la mia sciocca possessività, una signora moto dovesse continuare a marcire lì in quel garage, così ho deciso di restituirgli la luce del sole... il nero dell'asfalto... il profumo di olio e benzina bruciato... si...

Vai Poderosa, il mio amico non ha insistito nemmeno più di tanto avevo già deciso... una accarezzata al sebatoio... quante lavate e quante asciugate... quante passate di Polish... inutile dirvi il dispiacere quando con in sella il mio amico l'ho vista andare via... e cosi è stato che io e Poderosa ci siamo separati.

Con un pezzo di cuore che se ne è andato...

Lupo