
Nicodemo, un amico, un grande uomo,
un uomo che ha dedicato una gran parte di se agli altri,
il 04/06/2006 e' venuto a mancare.
Ognuno di noi lo ricorda e lo saluta così...
Paolo:
Sempre in sella alla sua California oggi aveva raggiunto il motoraduno di Camigliatello,
dove mentre parlava con un socio dell'Andrea Testa, si e' accasciato colpito da un infarto.
Rudy:
Sono certo che continuerai a cavalcare la tua California nel modello Paradiso.
Mario:
Ci ha lasciati l'amico baffone
Per tutti era Nicodemo, il buon burbero Nicodemo. Chi ha partecipato al Raid lo ha certamente conosciuto: era quello che ogni volta che ci si fermava metteva a tutto volume l'impianto stereo montato sulla moto e ci faceva impazzire con la stessa canzone: "quando i bambini fanno oooohhhh".
Perche' burbero? Beh, quando si discuteva di qualcosa aveva sempre l'aria truce, come di uno che era pronto ad esplodere in due secondi, pronto a critiche feroci alla Moto Guzzi per poi improvvisamente quietarsi, guardando la sua motona con occhi dolci, orgoglioso di lei e dei tanti chilometri fatti con lei soprattutto in solitaria.
Ricordo un giorno che c'era un'assemblea del Moto Guzzi World Club e mentre stavo per entrare nel portone della Guzzi lo vedo arrivare.
Ritorno al parcheggio per accoglierlo e subito attacca quasi urlando e mischiando un po' di italiano al suo stretto pugliese: "Sono partito apposta da Bari per mettere la moto davanti al portone e darle fuoco!!! Le punterie idrauliche non vanno bene, la frizione...". Dopo averlo lasciato sfogare ce ne siamo saliti insieme nella bellissima sala coppe e li' si e' calmato, si guardava intorno come un bimbo in un negozio di dolciumi: l'ho punzecchiato piu' volte ricevendo colorite espressioni dialettali.
Tra le prime persone che ho visto appena sono arrivato all'Emoraduno a Gioia del Colle, venerdi' scorso, c'era proprio lui: "ho deciso di inviare a Scola il blocco motore perche' dopo aver rifatto 6 volte le punterie idrauliche voglio che me le tolga". Sempre con quell'aria truce che se non la conosci ti incute timore.
"Niccodemo, ma con che cosa sei qui se non hai il motore? sei venuto spingendo la moto come al tuo solito?" Non sono riuscito a tradurre quanto mi ha detto, ma non ci voleva molta fantasia a capirne il senso.
Poco prima che finisse la manifestazione, in mezzo alla confusione, lo incrocio e mi dice "Vedi che tu mi devi procurare due cilindri e due pistoni".
Di fianco a me c'era Sabbatini, che per lavoro fa l'agente della ditta di cui sono direttore: "Augusto, dobbiamo prendere l'ordine? Ma Santo Dio, Nicodemo, ma dove vado io a procurarti due cilindri e due pistoni!!!". Ha brontolato qualcosa e poi mi ha fatto segno che piu' tardi ne avremmo parlato.
Nicodemo ora fa parte dei ricordi, dei ricordi belli, quelli che si portano per sempre nel cuore.
Nino:
un grande dolore per tutti ma per me in particolare lo avevo conosciuto tramite un amico nell'associazione di volontariato di cui anche lui faceva parte, cosi mi ha fatto tornare la voglia di andare in moto vendendomi la sua vecchia California II, un grande uomo che si sempre dedicato agli altri.
Avrò sempre un ricordo speciale ogni volta che inforcherò la mia moto per percorrere i Km che lui avrebbe voluto ancora fare
ADDIO NICODEMO!!!!!
Nico:
Ho salutato Nicodemo a Gioia, me lo ricordo alla scorsa NdF e mi ricordo i suoi viaggi ad un cilindro.
Frank:
conoscevo Nicodemo da sempre,perche' insieme abbiamo fatto i primi motoraduni f.m.i, all'epoca venivamo indicati come matti perche' senza protezioni, senza casco e senza abbigliamento specialistico attraversavamo l'Italia in lungo ed in largo,era un motociclista con la M maiuscola;
durante l'emoraduno,venerdi' scorso, era quasi dispiaciuto di non poter donare il sangue,la sua risposta a chi gli chiedeva come mai non donasse era "magari potessi, purtroppo sono diventato cardiopatico".
Ciao Nicodemo.
Francesco:
L'avevo appena intravisto, a questo emoraduno, il buon Nicodemo, tante le persone che dovevo salutare che non vedevo da tanto tempo...
Lo avevo sentito per la prima volta alla 1a Notte dei Falchi, mi aveva telefonato personalmente per iscriversi, entusiasta dell'iniziativa...
Ve lo ricordate, che si lanciò all'inseguimento di quell'asino che ci fece compagnia quella notte, e io a mia volta a inseguirlo per fermarlo...
Marco:
Alla via così...nella notte, nelle borse un fornellino a gas, un pentolino, pasta, scatolette e gallette, la tenda arrotolata dietro la schiena.
L'asfalto che si srotola, il silenzio e la tranquillità del viaggio notturno accompagnato dal suono dei pneumatici che mordono la strada e dal borbottio del motore in quinta.
Alla via così...nella notte, i mille pensieri rivolti alla meta, agli amici che incontrerà e con cui passera' delle splendide ore.
Amava viaggiare così e programmato o meno, non esitava a balzare in sella ad una delle sue moto e mettersi in viaggio.
Fu così anche al 2° Raid, arrivai a Mandello, c'era solo lui, aveva viaggiato tutta la notte, durante i tre giorni seguenti, con Michele (Rhandagio) e Nicodemo, siamo sempre stati insieme, notte (gli unici tre in tenda) e giorno (sulla strada), con la sua telecamera fissata al manubrio riprendeva tutto.
Due giorni dopo la fine del Raid mi telefona, sento un vociare gioioso ed in sottofondo un rombo di moto, e' Nicodemo, sta facendo vedere il filmino del Raid agli amici, e' orgoglioso di quello che ha fatto e rivedendo il filmino si emoziona al ricordo delle belle giornate trascorse, al telefono la sua gioia e le sue emozioni sono palpabili.
Fu così alle GMG 2005, lo telefono il giorno prima per sapere se ci sara', ha la California in panne quindi e' in dubbio.
Invece il sabato eccolo che arriva, ha viaggiato tutta la notte con un suo vecchio T5 polizia, la voglia di vedere "i compagni di viaggio" e' tanta, la voglia di essere ancora in compagnia di tanti motociclisti e' tanta e niente lo ferma, e' li, e' venuto sfidando la resistenza del T5, che comunque con qualche acciacco lo ha portato a Mandello.
Mercoledì lo telefono... "Giovedì sono a Gioia del Colle", vuole sapere tutto, gli dico dell'Emoraduno, vuole a tutti i costi che mi fermi a casa sua, suo ospite, ci incontriamo Venerdi' mattina a Gioia, e' felicissimo, come sempre, essere tra motociclisti e' la sua gioia, mi dice del raduno di Cosenza, ci va tutti gli anni, ha degli amici, restiamo insieme quasi tutta la mattina, mi racconta le sue ultime disavventure e guai della California, li vuole risolvere definitivamente, perche' non puo' fare a meno della sua moto, ci salutiamo con l'impegno di sentirci presto, deve darmi qualcosa.
Alla via cosi'...tra gli amici, tra le moto, hai iniziato il tuo viaggio verso l'ignoto...
Ciao Nicodemo...buona strada.
Francesco:
E' stato il primo viso conosciuto che ho visto e salutato in piazza a Gioia appena 3 giorni fa, anch'io lo ricordo al raid con il suo stereo che ci dava la carica nei momenti di stanchezza e quando ci fermavamo a fare benzina, faceva andare anche dell'ottimo blues, aveva familiarizzato molto con la mia passeggera Silvia di Viareggio e a volte mi chiedevo ma come cazzo faranno a capirsi nelle loro interminabili chiacchierate lei toscana lui dal colorito linguaggio barese? Simpatico scorbutico baffone ora ti immagino già in sella alla California Paradiso dove presto farai montare lo stereo e come avresti detto tu "fà nà picc' d' casin' pur' addasus" Ciao Nico
Massimo:
ciao a tutti venerdi mattina quando siamo arrivati in piazza dove si svolgeva l'emoraduno la prima persona che ho salutato e' stato proprio lui NICODEMO abbiamo fatto due chiacchiere, si parlava di mangiare dicendo che per pranzo sua moglie lo stava aspettando ,e mi disse di andare con lui a mangiare a casa sua,dopo un po' si e'avvicinato MARCO SIMONE e siamo andati dove si facevano le donazioni,dopo un po' siamo andati a ritirare la maglietta con il gadget, e a me non la davano perche non avendo la medaglietta da donatore non mi spettava cosi NICODEMO mi ha dato la sua medaglia di donatore per avere la maglietta, dopo mi disse te la regalo . In suo ricordo la terro'sempre con me'.
CIAO NICODEMO
Fabio:
I raid fatti insieme, Mandello.
Posso solo dire che il suo ricordo rimarrà con tutti quelli che l'hanno conosciuto, anche solo per un momento, perchè con la sua personalità riusciva a imprimerti nella tua mente la sua immagine.
Ciao caro amico, viaggia ora per le strade infinite con la moto, la tua eterna passione.
Claudio:
Tristezza, rabbia, cupa rassegnazione ...
Solo venerdi a Gioia ci siamo visti, abbracciati ... "come sta tuo figlio?" "bene, eccolo!, e il nipotino?" e così via.
Ecco l'estrema, personalissima consolazione rispetto alla perdita di un amico come Nicodemo: gli ultimi giorni li ha trascorsi come piaceva a lui: in moto, fra gli amici.
Mi associo al fraterno collettivo dolore, e porgo ai suoi cari il mio più profondo cordoglio.
Ciao. Ti ricorderò con l'affetto che più volte ci siamo dimostrati.
Vito:
Nicodemo l'ho conosciuto a Metaponto durante la "Notte dei Falchi" del 2005. Subito dopo esserci presentati, lui come veterano guzzista ed io come giovane guzzista, mi prese per mano per portarmi verso la sua (in quel momento) dolce metà dicendomi:
- vedi che ti combina questa monella.
Gira una manopola e continua:-
senti ... fa musica; e mi mostra lo stereo nei pressi del parabrezza.
Mi dice ancora:- sai qual è il bello delle Moto Guzzi? anche quando spegni lo stereo e giri quest'altra manopola (indicandomi l'accelleratore) la musica continua.
Che dire .... una persona semplice e simpaticamente genuina di cui ho avuto gran piacere di conoscere.
Ed ancora, un caro saluto da tutti:
Ciao Nicodemo sarai sempre nei nostri ricordi.