
Cari Falchi, eccovi due (!) righe dalla 5a NdF, bellissima, come
sempre... (ve lo dice chi ha organizzato la prima, insieme ad Angelo,
e saltato solo la seconda causa forza maggiore).
Appuntamento generale ore 20 all'Antiquarium di Metaponto. Mancano
pochi minuti e al distributore subito prima, becco casualmente Vito
Smaldino e penso... saremo i primi.
Con grande gioia e sorpresa invece arriviamo al cospetto di notevole
gruppone che occupa gran parte del parcheggio. Saluti, baci,
abbracci... chi c'é, chi non c'é, chi manca... Ci siamo tutti??? Come
abbiamo fatto a diventare così puntuali???
Peccato per l'assenza di alcuni Falchi storici, tra cui Angelo da PZ
(impossibilitato), il mitico GB (ancora acciaccato post raid, mi
dicono) e Antonio D'Ambrosio (guasto a pochi km dalla partenza) dei
quali si sentirà molto la mancanza. Un abbraccio a tutti e tre.
Alla volta del Ristorante, tutto sommato
un bel posto all'aperto, primo errore di strada: alla rotonda tutti
dritto, evviva, si comincia bene.
I momenti enogastronomici e conviviali sono sempre il punto forte dei
Falchi, ecco perché si era scelto di confermare il ristorante di due
anni prima che però, pur confermando l'ottima qualità dei cibi e del
pesce (tant'è che le famose anaconde di Cicciovolante e Farmamecca
non hanno trovato manco il tempo di alzarsi un attimo dal tavolo), si
è smentito in termini di convenienza, per cui penso che per future
edizioni ci aspetterà... invano.
Eccezionale e impeccabile, come sempre, la disponibilità e la perizia
organizzativa di Sasà, che con le sue ordinazioni nominative, e senza
avere mai la bocca vuota, ha superato i maitre dei più lussuosi
ristoranti internazionali: che servizio... meritava la mancia ;-)
Comunque dopo la piacevole cena di chiacchiere, conoscenze, racconti
di viaggi, raid, navigatori gps, sonde lambda... ecc... si parte per
la prima tappa.
Molto bello il carosello di moto avanti e indietro indecisi sulla
strada da percorrere... Questi incroci, un pò scomodi, sono
divertenti per salutarsi ogni tanto, noo?!?!?!
Dov'è, dov'è la staffetta perfetta di GB??? :O)
Eccoci finalmente a Castellaneta e il magnifico gelato al gusto
MotoGuzzi del bar di Antonello è una geniale sorpresa ed efficace
refrigerio per la lunga notte che ci aspetta, anche se di lungo nella
Notte dei Falchi ci sono soprattutto le soste: di gran lunga oltre
un'ora per riprendere il nastro d'asfalto, dopo il congruo
rifornimento anche ai mezzi.
Eccoci velocemente (un pò troppo in effetti, la notte meriterebbe
un'andatura più dolce e rilassante...) alla volta di Taranto: qual'è
il momento migliore per ammirare una città di mare illuminata??? Di
notte, ovviamente!!! Grande la suggestione delle luci e dei monumenti
storici, dei lungomare e dei ponti: bello, bello, bello!
Tanto che si decide di cambiare percorso, non il solito Ponte Punta
Penna ma il più suggestivo circum-marina.
Solo che, forse perché non tutti avevano sentito il cambio programma,
forse perché i navigatori erano già impostati, forse perché distratti
dall'euforia dei bruciasemafori (dai quali io e tutti i guzzisti
penso, molto onerovolmente ci dissociamo) o forse, meglio ancora,
mancava la mitica staffetta di GB (dove sei, dove sei???)... che il
gruppo si divide in due tronconi: grazie al FURBONE che si è messo
inopinatamente in testa a guidarci per la strada sbagliata, la
maggioranza ha preso a sinistra perdendo il giro suggestivo. Lupo
viceversa (incolpevole), che doveva guidarci, andando a destra si è
ritrovato con uno sparuto gruppo a godersi il giro extra, alla faccia
di chi attendeva alla prima stazione di servizio. :-) Pazienza, gli
errori di percorso fanno parte del divertimento.
Data l'ora, appena passate le tre in effetti (accertato che Rudy e
amico, stanchi, avevano preso la via di casa), si decide di involarsi
direttamente per la tappa finale e (sempre troppo velocemente) si
conquista una delle tappe finali più belle delle varie edizioni (se
non la più bella in assoluto) oculatamente scelta, Polignano a mare:
un particolare e suggestivo insediamento marinaro fatto di
costruzioni abbarbicate su lastre di tufo a strapiombo sul mare, con
alcune terrazze belvedere sfalsate.

Era un pò presto forse e dalle 4 alle 5.20 si è avuto modo di
rilassarsi, accovacciati sulle rocce, ad ammirare i colori
mediterranei del nero bluastro intenso e increspato del mare e delle
striature di azzurro-verdastro miste ad arancio del cielo d'aurora
cangianti fino allo schiarirsi più limpido e netto dell'alba,
impazienti, all'arrivo finalmente di un timido e nitido disco rosso,
che man mano cede il posto allo sfocato bagliore bianco del Sole.
E' fatta. L'obbiettivo è raggiunto e la missione compiuta. Stare
insieme cordialmente, in una serena atmosfera, in cui mezzi meccanici
dalle misteriose emozioni ci uniscono nel comune desiderio di sfidare
e vincere la magia della notte.
Grazie a tutti i presenti per la compagnia e per l'amicizia.
Il tempo di decidere dove trovare una colazione e un caffè caldo che
il gruppo si era già ridotto a poche unità.
Gli ultimi saluti e noi pochi rimasti volgiamo verso casa di Claudio
di Brindisi, meta per la grigliata della domenica, ma anche della
festa di compleanno a sorpresa per Lello, un giovane di
anni ...'ntanove, che se li porta proprio bene.
Un grazie particolare quindi a Gianni e famiglia che ci ha dato la
possibilità di riposarci, soprattutto a me e al motociclista di
Benevento che faremo oltre 250 km per tornare, e per il gustosissimo
pranzo, e a Lupo, Carlo, Sasà, Lello e tutti gli altri che con le
rispettive famiglie hanno reso allegra ed estiva l'atmosfera della
domenica.
Un saluto a tutti, a presto rivederci, (Tropea forse), Emoraduno
sicuramente, ma soprattutto l'anno prossimo per la 6a Notte dei
Falchi, appuntamento immancabile e distintivo dei Falchi, chissà
dove...
Ciaaaooooooo ;-)
Ciccioromeo dai tornanti del Pollino
Falco Lanario
Soccorso Aquila n° 79 - Calabria
...sulla strada con al Guzzi e con il cuore!