
Valenzano 11 giugno 2008 ore 17.00, mi reco presso l'Ungaro's Caffé, noto covo/ritrovo di guzzisti incalliti, per incontrare l'amico Sarà e salutare Gaetano.
"ciao"
"ciao"
"Sasà si è visto?..."
"sono tutti a casa di Gaetano, stanno smontando una Stone"
Li raggiungo immantinente, sono presenti Sasà, Ciccio e Gaetano. Saluto tutti e... lo ammetto il cuore mi batte un po' più forte, quel ammasso di ferraglia è una Guzzi. Vedo Ciccio, si, proprio lui, Ciccio... il Presidente, con una pompa in mano (di benzina si intende), Sasà osserva attentamente il telaio ed esprime valutazioni, Gaetano ritiene che la forcella sia stata sostituita. La pinza freno sembra nuova di pacca.
Si rimonta tutto, si mette in moto, non và. Si analizza attentamente la situazione, si valuta, si pontifica, si fa accademia!?... ma la moto "non va in moto". Lampo di genio, il Presidente svela l'arcano un tubo della benzina è piegato e non consente il passaggio del carburante. Si taglia si inserisce, si rimonta, si riprova e... po po po po, pensate un pò, l'essere bicefalo riprende a pulsare, a vivere, a raccontarci che anch'egli ha un'anima. Perchè lui, l'essere bicefalo, vuole attirare l'attenzione su di sé, ha bisogno di sentirsi amato e più gente gli sta intorno e lo accarezza, più lui si fa desiderare. Infondo è anche giusto perchè per amarlo, un po' lo devi odiare.
I giri aumentano e il rombo si fa sempre più rotondo. Giro di prova, tutto OK. Tutti al bar per festeggiare con un buon caffé offerto dalla casa. Mi accingo ormai a salutare quando vengo invitato ad andare presso il box di Sasà che dice: "ragazzi c'è da montarne un'altra".
E come diceva una mia studentessa leccese ".....sono soddisfazioni". Percorro la rampa del box di casa Sasà non sapendo a cosa vado in contro. Ho la prima visione, a ore nove scaffale con sopra, semi coperto da uno straccio, un big twin di provenienza T4. Avanti allo scaffale, anch'essa semi coperta, una Imola II in fase di avanzata ricomposizione. Quando ho voltato lo sguardo alla mia destra... li mi sono commosso, ho avuto un ulteriore conferma del fatto che guzzisti si nasce! Un deja vu, il big twin della Cali di Sasà poggiato, con parte della moto, sulla mitica cassetta della Peroni posta a testa in giù. Ne ha baciate di cassette della Peroni la coppa della mia T3 dal '90, anno in cui la ho presa in cura, ad oggi.
Sono tornato a Bari da poco, dopo circa quindici anni di trasferta per motivi di lavoro in quel di Bergamo, devo dire a mal in cuore e non perché BG sia questa gran bella città, più civile, più a misura d'uomo, meglio organizzata nei servizi ecc. ecc. (lo è), ma semplicemente perché è posta a circa trentacinque km da Mandello del Lario! E non so se mi spiego!
Questa sera vado a dormire più sereno, felice di essere tornato a vivere nella mia terra e, soprattutto, contento di aver trovato, per un puro caso e, come si dice a Bari, "alla girata di casa", un bel gruppo di amici con cui condividere la più bella passione che esista.
Grazie Falchi.
Michele Maielli da Valenzano