Insoliti rombi sulle Isole di Diomede
di Carmine Apparente


Avete mai pensato di trascorrere un fine settimana alle Isole Tremiti? Vi è mai balenata l’idea di farlo in moto? A me è capitato!!! Si, proprio così! Siamo stati alle Isole Tremiti in compagnia delle nostre amate moto.
Ma andiamo con ordine.

Un paio di settimane fa, mi chiama al telefono l’amico Michele De Luca, imprenditore turistico alle Tremiti, e mi anticipa che sta organizzando lì, insieme ad altri amici, una passeggiata fotografica in moto. L’evento è a dir poco singolare, se non unico, visto che la circolazione dei veicoli non è consentita sull’isola, salvo per particolari esigenze. Michele, grazie alla grande disponibilità delle autorità locali, è riuscito ad ottenere l’autorizzazione a far circolare delle moto sull’isola per un intero w.e.
Incredulo, ho immediatamente raccolto l’invito, anche perché mi stuzzicava moltissimo l’idea. Non penso ce ne siano molte di foto in giro che ritraggono un motociclista, non residente sulle isole Foggiane, sulla sua cavalcatura che ha come sfondo il resto dell’Arcipelago Diomedeo. Bisogna fare del fotomontaggio per ottenerlo, salvo partecipare a questo incredibile evento.
Arriva il giorno dell’imbarco. Ci ritroviamo tutti sul molo nord est di Termoli, nove moto equipaggi e un furgone a seguito per un totale di sedici persone.
Da aggiungere una nota straordinariamente bella che testimonia, in un certo qual modo, lo spirito che anima le aspettative di chi ha organizzato l’evento: partecipa anche Rita, moglie di Alfredo, in dolce attesa, a rappresentare la presenza di un futuro che è imminente e dal quale ci si attende una sorta di continuità per le passeggiate motociclistiche a Tremiti. L’anno prossimo papà Alfredo deve necessariamente dotarsi di un sidecar per portare in giro per l’isola Mario e il suo fratellino. Adesso ci ha pensato Rita a fare ciò.
Salpati! Il nostro viaggio alle Tremiti, inizia! Immediatamente troviamo l’occasione per brindare. Stappiamo lo spumante portato da Michele Prencipe e lo accompagniamo con dei biscottini di pasta frolla e marmellata fatti dalla mia Filomena. Tutto è unico, anche la colazione! Siamo immersi in un evento unico, è necessario compiere azioni uniche!

Dopo un’ora di navigazione siamo a San Domino. Ci aspetta Michele De Luca! Noto in lui un’espressione emozionata, carica di fisiologica tensione. Dispensa informazioni e ci invita a salire fino alla Capannina, chiosco gestito da Domenico e Fernanda, immerso in una pineta posta in una posizione dove si scruta un orizzonte mozzafiato.
La giornata è magnifica, il sole conferisce una luce che dà risalto pittorico alla bellissima Isola.
Può cominciare il giro con le nostre moto, tutte bellissime. La gente, stupita e un po’ attonita, accoglie con entusiasmo il nostro vagare. Arriva il momento che attendevo, farmi ritrarre sulla moto con lo sfondo dell’arcipelago tremitese. Fatto! Che emozione! Cercherò la foto più bella e ne farò una stampa da incorniciare a mo’ di trofeo!

Dopo aver fatto un milione di scatti, il caldo comincia a prendere il sopravvento. E’ tempo di ritornare alla Capannina per il pranzo.
Finalmente siamo all’ombra dei pini e con quella disarmante e commovente vista, pranziamo e ci godiamo la pace di un isola che finalmente si riposa dalle fatiche estive.
Bene, sembra tutto, invece no! Il bello deve ancora arrivare! Prendiamo la via degli alberghi, ci si da appuntamento in serata, alla piazzetta, e si va tutti a riposare.
Nel tardo pomeriggio, rifocillati e rinfrescati ci si appresta a vivere un’altra chicca.
Dopo l’esposizione delle nostre moto in piazzetta per la gioia degli occhi dei presenti, si fa tappa alla “'A Furmicula” locale rinomato di San Domino, dove, udite, udite, le nostre moto sono ospitate direttamente ai bordi della pista da ballo dove faranno bella mostra per tutti coloro che questa sera parteciperanno alla serata dancing.
La serata comincia con una succulenta cena servita da Federico, proprietario della “'A Furmicula”, a base di aragosta e dentice. Che dire, anche il palato viene servito alla stessa stregua degli altri sensi.
Dopo cena, sulle nostre moto vengono apposti dei numeri.
Michele De Luca non termina di stupirci.
Viene fatto ciò poiché durante la serata danzante saranno premiate le tre moto più belle. A stabilirlo c’è una giuria composta da cinque ospiti presenti.
Che premi ragazzi!
Alessandro, Davide e Fiorangelo, fieri proprietari delle tre moto più belle, secondo la giuria tremitese, ricevono in premio un w.e. alle Isole Tremiti offerto dai proprietari dell’Hotel “Le Viole”, “B&B Villa Skanderbeg” e “B&B Paradiso”. Sono evidenti gli sguardi felicemente meravigliati dei vincitori.
Si continua con uno spettacolare show di balli e ritmi che fanno scatenare tutti. Addirittura si vedono due centauri esibirsi come cubo’s boys, lo fanno con una veemenza sconvolgente. Ci si diverte e la serata prende quota. Ad un certo punto, il locale si riempie di così tanta gente che sembra piena estate.
Dopo la premiazione e le parole di ringraziamento a chi ha offerto ospitalità, le moto escono di scena applaudite da tutti e i centauri sfilano ad uno ad uno salutando con il clacson, ma attenzione senza esagerare, la quiete è un elemento che non viene alterato in nessun modo e i motociclisti la rispettano a pieno.

Domenica è dedicata alle escursioni.
C’è chi fa il bagno e chi, come noi, approfitta per far visita all’Isola di San Nicola e fare il giro dell’arcipelago per visitare le grotte.
Non ci sono parole che rappresentano le bellezze che le isole offrono.
Si ritorna alla Capannina e ci ritroviamo ad assistere ad un’altra sorpresa.
Domenico e Fernanda danno prova della loro bravura ai fornelli. Ci fanno assaggiare una ricetta tremitese, buonissima. Dopo il succulento pranzo, si dà sfoggio di cultura con declamazione di brani teatrali e poesie. I centauri hanno anche un cuore culturale!
La giornata volge al termine e già si ascolta il fischio della motonave che invita a preparare i bagagli. Siamo all’epilogo!

Ritorniamo al B&B , si raccolgono le valige e... nel riaprire la porta della mio appartamento, rompo la chiave che resta inesorabilmente nella toppa impedendomi di uscire dalla camera. Sarà un segno del destino? Chissà! Chiamo Annamaria, Gestore del B&B - Isola Verde e dalla sua espressione noto grande angoscia. Sulle prime non comprendo la sua espressione, poi capisco e mi faccio condizionare, andando praticamente in bambola. Filomena, esce dalla finestra e guadagna l’uscita e la libertà, mentre io e Michele Prencipe, tentiamo di aprire la porta che forse vuole darmi un messaggio. Dopo molti tentativi, Michele, uomo fabbro, riesce a riaprirla ed io a liberare la toppa della parte di chiave imprigionata.
Vedo Annamaria di colpo riprendere un’espressione naturale. Anche io mi rilasso. Non volevo lasciare la simpatica padrona di casa con un problema, stante sull’isola, non di semplice soluzione.
Promettiamo ad Annamaria di ritornare senza rompere chiavi, la salutiamo e riprendiamo le nostre moto per raggiungere l’imbarco.
Lì, ritroviamo tutta la compagnia, imbarchiamo le nostre moto, solito rituale dei saluti, carico di commozione con Michele De Luca, Domenico, Tonino (detto centopiedi) e gli altri che in questi due giorni abbiamo avuto l’opportunità di conoscere e risaliamo in motonave per raggiungere di nuovo la terra ferma. Che bella esperienza!

Un grazie al Sindaco e all’Assessore al turismo e spettacolo del comune delle Isole Tremiti che hanno avuto l’intelligenza di consentire anche ai motociclisti di vivere emozioni uniche che solo l’isola riesce ad offrire.
Un grazie a chi si è adoperato perché nove moto equipaggi potessero essere orgogliosi di dire: “Io sono stato in moto alle Isole Tremiti”
Carmine Apparente