Con i Falchi brindisini dopo l’estate - Domenica 3 Ottobre 2010.
di Lungo7


A dir il vero non credevo ai miei occhi quando ieri sera ho letto questo sms: "Mo basta? Io alle 09.00 sono al Liberti e alle 09.15 mi dirigo per la Selva dove offrirò l'aperitivo. Chi c'è, c'è. SVEGLIA! ! ! !". Falcoresta o Restaf, come credete, comunque uno dei Falchi Lanari, mi invitava al primo giretto domenicale dopo l’estate. E che giro! Bello. Andiamo con ordine.

Mi era venuta voglia di chiamare Franco, ma avevo ospiti a casa a pranzo quella domenica e l'inevitabile discussione con la moglie circa l'orario di rientro c'era già stata. Senza dir niente a Franco, mi presento all'appuntamento. Arrivo prima di lui, ero uscito presto per far rifornimento. Pochi secondi dopo giunge lui, poi Rino. Non credevano di vedermi. Dopo i saluti offro il caffè. "No pago io", "lasciate pago io", permettete che offra io non fosse altro perché sono neo nonno da tre settimane. "SI". Nel frattempo arriva una Yamaha Fazer 600 del 2000. Si ferma poco distante da noi, mi avvicino faccio conoscenza di Piero più o meno coetaneo che era lì per un caffè e lo offro pure a lui dopo aver presentato i due guzzisti. Così lo invito a unirsi a noi almeno per aumentare il numero dei Jap. "Non posso questa volta ma scambiamoci i numeri di telefono". Ok. Intanto arrivano Antonio e Raffaele con le loro California. Presentato Piero anche a loro, si congeda da noi con l'auspicio di essere dei nostri in futuro. Piero, ai tempi che furono aveva il MITO e sapete ormai che quando parlo di Mito intendo la Honda CB750 Four K2. Bene si parte alla volta della Selva di Fasano, direzione nord-ovest a circa 70 km attraverso le tortuose e divertenti strade interne. Un posto ameno a poco più di 400 metri s.l.m.

Tanto il traffico. Dopo un po' di attardamenti per esserci perso l'apripista Rino, sui tornanti della Selva ci sorpassa un gruppo di "motociclisti" tutti carenati, dagli scarichi fragorosi e con la targa "invisibile". Ogni volta che li vedo mi prende una rabbia forte perché penso poi che determinate norme restrittive vengono promulgate a causa di questi idioti che fanno pagare agli altri la loro stupidaggine. Pazienza.
Al bar Rino parla del proposito di sostituire la sua Nevada con uno scooterone. Tutti a dargli addosso. Allora nel manifestargli il mio disappunto per gli sooters in generale, mentre i suoi colleghi guzzisti gridano al tradimento gli propongo di prendere da conto di andare a vedere la nuova Nevada Aquila Nera. Non credeva alle sue orecchie: "ma che mi dici, proprio tu?", certo, guarda che è carina anche per me che non amo altro che Honda. Pensaci. "Si" tutti gli altri guzzisti. E mi guardano strano...
Mercoledì andranno dal concessionario a vedere se ne ha una...

Che giornata stupenda, senza vento, con un sole che scotta. Bella davvero. Le strade collinose a partire da Carovigno, fanno da cornice. Dalla bellezza della Valle d’Itria con i suoi Trulli, in avvicinamento a Fasano, la strada diventa panoramica. Dall’interno della collina giunge a costeggiarla sul versante che si affaccia sul mare. Provate a immaginare lo scenario...
Bella Gente, grazie. Nelle mie condizioni è come darmi una iniezione di vita ogni volta che esco con voi.

Un po' di foto della giornata. Alla prossima

Ulixes1954 - Lungo7