Finalmente con Marzio tornato in moto e Carlo, entrambi assenti la domenica prima, dal solito posto siam partiti alla volta della marina di Lecce a circa 50 km da Brindisi e 10 da Lecce: San Cataldo. Antonio e Raffaele aveveno detto che non sarebbero venuti. Piero era venuto per salutarci e per il caffè. Mi concede di provare la Fazer, che caro, che meraviglia. So che non avete dubbi nel pensare alle facce della Bella Gente che mi guardavano in quel momento; ma....come si dice....
Una bella giornata. A San Cataldo c'erano molti motociclisti in vari gruppi. Di tutto di più. Ad un certo punto intravedo una sagoma che mi sembrava tanto una favolosa Bonneville. Mi avvicino con Rino a questo biker isolato e con grande sorpresa vedo che si tratta invece di una Kawasaki W650.
Ma a vederla così luccicante e con il sole negli occhi, mi son reso conto che non si trattava della gloriosa inglese, solo quando ho letto la marca sul serbatoio. Facciamo conoscenza di Niccolò che ci decanta la sua bella, rara. Ci dice che è andata proprio a cercarla perchè sapeva trattarsi di una serie realizzata intorno al 2000, copia dell'originale apparsa nel 1967. Anche il sound del rombo è gradevolissimo alle mie orecchie.
Non sapevo proprio dell'esistenza di questo modello, non sapevo di queste "strane" tendenze del Ninja.
Certo che si tratta di una copia fatta bene anche se con elementi di modernità tipo il disco anteriore oppure un display digitale nella strumentazione. Gli acciai cromati sono una chicca. Prodotta dal 1999 al 2009 in Italia ve ne circolano poche decine di unità, non ha riscosso certo lo stesso successo incontrato in Germania e in Francia. Niccolò se non sbaglio ha detto che la sua è del 2003. Bella.
Dimenticavo.
La moto di Marzio al solito crea qualche piccolo fastidio dati i suoi tanti acciacchi, in ogni caso risolvibilissimi con tanta pazienza e tanto... amore guzzista. Questa volta si è trattato del cavo di rinvio del contakm che non ne voleva sapere di starsene al posto suo. Allora dalla California di Franco si apre una "officina attrezzata ambulante". Chiavi, pinze, cavi, dadi, rondelle e chi più ne ha più ne metta. Rino sulla gemella aveva avuto lo stesso problema poi risolto di "forza" come lui diceva. Per fortuna c'è Carlo che si dedica non poco agli acciacchi Moto Guzzi e riesce a sistemargli temporanemente il problema.
Eeeh! caro Carlo e cari Guzzisti, noi Hondisti non abbiamo alcun bisogno di portarci appresso officine ambulanti. Se lo facciamo è per aiutare qualche Fratello in difficoltà. Sarà per questa mia battuta partigiana che mi sta guardando torvo in questa foto? Vi voglio bene Bella Gente e devo dire che anche questa domenica è stata una bella domenica, almeno per me.
Così, dopo settimane di tempo infido, ci rivediamo il 14 Novembre 2010. La giornata è buona e fermi al sole sotto i nostri scafandri, ancora si suda. Da un pò che non ci si vedeva con la solita Bella Gente in sella alle loro MotoGuzzi. Non c'è Marzio. Dove andiamo? Velocemente vicino dico, possibilmente sul Mare Adriatico visto il bel tempo e per via degli ospiti a casa ma soprattutto della mia mia adorata e amatissima nipotina. Poi facciamo felice il Franco che ha la moglie a Torre Canne.
Andiamo a Torre Canne, a nord-ovest di Brindisi, appena 50 km. Dopo che Franco bacia moglie e suocera, che si fa? E' ancora presto, andiamo a prendere un caffè a Savelletri, dico. Offro io.
Si parte.
Arriviamo a Savelletri, pochi km ancora sempre verso nord-ovest. Qui (vedi foto) scopriamo che l'Antonio ha un...gemello, ah! ah! ah!...
Chiediamo ad un passante cosa significasse quella figura bronzea sulla sagoma di una barca in marmo, ma ci guarda male e ci dice che non lo sa. Bah!
Così decidiamo di spostarci presso gli scavi preistorici di Egnazia poco fuori Savelletri. Degli scavi neppure l'ombra, per meglio dire: non intendevamo pagare per vederli.
Torniamo va, che ci aspettano le orecchiette al sugo col cacio ricotta, le polpette fritte e le "brasciole"....(involtini di carne ripieni, per chi ci legge da dopo il Gargano in su). Veloci per favore eh! Alla prossima Bella Gente.
Il giorno successivo, il 15 dovevo partire per la Bulgaria, laddove sono rimasto due settimane per partecipare ad un progetto comunitario di scambi culturali. Sarei quindi rimasto lontano da casa, saltando così la domenica 21 laddove puntuale mi giunse l'sms di Franco. Una mattina andando in ufficio in quel di Plovdiv non potetti fare a meno di riprendere questa bella Valkiria, Honda naturalmente che credo non dovrebbe dispiacere più di tanto ai "guzzisti californiani". Rientrato il venerdì 26, la mattina successiva, immaginando di ricevere l'immancabile sms di Franco, scendo a vedere Eolia. Parte al primo colpo dopo due settimane di fermo. La faccio riscaldare ben bene, controllo i liquidi, la catena e la pressione delle gomme. Tutto è pronto. Ma i conti si fanno con l'oste (la moglie) e dopo l'immancabile sms, sono stato costretto a chiamare Franco per dirgli di non aspettarmi.
Un po' di
foto.
Ulixes1954 - Lungo7