Aquile dalle Aquile
di Valerio Cottini


La logica.
La logica dirige costantemente la mia attività lavorativa, e spesso influenza anche alcuni aspetti del mio carattere.

Sentivo parlare in lista di Binetto e la voglia di conoscere il grosso della pattuglia dei "sudici" mi cresceva, ma sapevo benissimo che il periodo lavorativo era critico, e la "logica" mi diceva che era un'idea impossibile da realizzare vista la distanza. Ma sabato 17 alle nove di sera, mentre rientro dal lavoro in sella alla mia Aquila Libera, mi assalgono e prendono il sopravvento le emozioni e... "al diavolo la logica" penso.

Scrivo subito un messaggio a Paolo e Mario, e comincio ad organizzarmi il lavoro.
Alla moglie non dico nulla fino a giovedì (bastard inside, ma almeno non ho ulteriori problemi fino a quel giorno ;-)) e riesco a liberarmi completamente il sabato e la domenica.

Finalmente arriva il venerdì, il giorno della partenza; cerco di scansare i lavori ed i problemi dell'ultimo minuto e riesco ad andare a casa alle 20,30; mangio velocemente con la mia famiglia e mi si stringe il cuore a vedere mia moglie che si sforza a trattenere le lacrime per l'ansia, ma felice della mia felicità.
Un controllo veloce alla moto, olio e pressione delle gomme, aggancio le borse che la Stefania aveva già preparato e parto felice come un ragazzetto alle 22,00.

Per fare prima scelgo un percorso veloce di poco meno di 800 km.; dopo 250 km tutti di un fiato, faccio due conti e vedo che li ho percorsi in un'ora e tre quarti. Cavolo! Quasi 145 di media! Se continuo così arrivo alle quattro a rompere i cogl@@ni a Paolo. Decido saggiamente di calare la velocità, e mi impongo una "traiettoria di basso consumo". Le ore passano così come i chilometri; la stanchezza aumenta e il freddo mi fa tremare ma almeno mi tiene sveglio. Con la fatica, mentre attraverso paesaggi ignoti e deserti, mi vengono in mente brutti pensieri; ma mi dà un senso di sicurezza sapere che Paolo e Mario sono al corrente del mio viaggio e mi aspettano. Verso le tre e mezzo sono tra Napoli e Benevento, mi fermo a prendere un caffè ed a fare benzina, mi sto addormentando. Riparto ma il sonno continua ad assalirmi; la visione del sorgere della luna ma soprattutto l'attraversarmi la strada di una grossa ombra nera mi svegliano del tutto; ma che ca@@o di animale sarà stato?

Prima di arrivare a Cerignola vedo schiarirsi l'orizzonte: è finalmente l'alba. Ormai è tutta discesa. Arrivato nei pressi di Bari, mi rendo conto di una cosa: da quando sono partito ad ora non ho mai visto una sola moto. Solo automobili e tanti camion; ma sono un ganzo o sono un coglione? Mah.
Calcolo ancora i tempi, prendo un caffè, faccio l'ultimo rifornimento a Bari sud e sono alle sette in punto a Cassano presso la casa di un noto creativo…

Il calore dell'accoglienza sua e della consorte dissipano in me del tutto ogni traccia di stanchezza. Mi rendo conto che avere regolato l'arrivo per un'ora che a me pareva conveniente a non rompere le scatole non era servita a granché: Paolo era stato tutta la notte in dormiveglia con l'ansia di non sentire il telefono, alzandosi di tanto in tanto per vedere se c'era abbastanza segnale… E poi quando sono arrivato ….era in bagno! Se non ho rotto le scatole io, non le rompe nessun altro!

Alle 8 arriva Mario; ci festeggiamo vicendevolmente, ci prendiamo in giro l'un con l'altro, una lavatina ai fari ed al parabrezza e via all'appuntamento con il gruppo dei "sudici".
Arrivano in gruppi separati; finalmente conosco e associo un viso ai tanti interventi nella lista. Capisco subito che le ore seguenti saranno semplicemente fantastiche e coinvolgenti. L'intero gruppo è affiatato, simpatico, vitale. Faccio la conoscenza di Giambattista, Nino, Angelo, Michele, Nico, Cicciovolante, Fabio, Francesco; arriva lo scarognatissimo Gianfranco con l'indistruttibile Guzzina; ritrovo Umberto e conosco Clelia e……perdonatemi tanto amici carissimi delle Aquile Lanarie se dimentico qualche nome. La mia memoria normale e visiva è sempre sostenuta da mia moglie, che non essendoci non mi può aiutare; ma siete nel mio cuore.

Partiamo alla volta del 46mo stormo di Gioia del Colle; interessante ed istruttivo. E Ciccio deve sopportare le mie domande di inveterato scassaca@@o. Grande allegria, scherzi e battute al pranzo all'interno della base; gioia ed emozione quando i "sudici", in sincronismo ad un cenno di Paolo, mostrano orgogliosi le magliette delle Aquile Lanarie.

Grande Paolo e grandi le Aquile Lanarie.
Dopo pranzo giriamo per i dintorni scoprendo paesaggi splendidi e costruzioni pittoresche. Il gruppo si frammenta e si perde più volte, ma sempre ci ritroviamo ed è l'occasione di scherzarci su.

La cena all'agriturismo è stata magnifica e sontuosa; ritrovo Antonio Idà (è un periodo che ci vediamo in tutta Italia vero?). I nuovi amici con le loro consorti (splendide anche loro) continuano a rendere allegra e spensierata la serata. Comincio ad accusare problemi di sonno ma resisto e tiro avanti.

Al termine della serata vado al meritato riposo; sono in stanza con Mario Arosio; sono preoccupato perché so di essere un "russatore folle" e non vorrei disturbare. Porgo a Mario i tappi antirumore, ma lui li rifiuta dicendo che anche lui a russare mica scherza; "vediamo chi vince" dice.

Nessuno dei due vince.
La mattina devo partire per tornare a casa, ma non posso farlo se non riesco a salutare gli amici "Lanari". Insieme a Gianfranco e all'altro amico (scusami) arriviamo a Binetto. Riesco a salutarne alcuni ma non tutti. Spero mi perdoniate. Per il ritorno scelgo la costiera adriatica, esco a Fano per la Gola del Furlo e taglio l'Italia all'altezza di Arezzo. Sono 850 chilometri ma che importa la distanza ormai?
Al termine di due giorni fantastici il contachilometri del mio "Imperatore Nero" segna 1900 km. In più.

Adesso chiudo questo mio lunghissimo racconto.
Ringrazio ancora chi è riuscito ad organizzare questo evento; ringrazio tutti gli amici nuovi che ho conosciuto e quelli vecchi che ho ritrovato.
Se passate per la Toscana, fatevi sentire mi raccomando.

Saluti affettuosi bicilindrico-cardanici a tutti.

Valerio Cottini (Ponsacco PI)
Cali EV "Imperatore Nero"
Nevada 750 "Aquila Libera"
P.S. Emmenomale che le emozioni hanno avuto il sopravvento sulla logica! Cosa mi sarei perso! Meditate gente, meditate. Se a volte vi viene voglia di una zingarata, fatela mi raccomando. E' tutta salute.
Arriciao.