7° Emoraduno - Una giornata eccezionale!!!
di Michele Paolucci


Si, bisognava proprio intitolarlo così il report perchè, come vi renderete conto anche voi che leggete senza avervi partecipato, è stata una giornata eccezionale.
Tutto è iniziato la sera del sabato quando ho preparato la bimba, per quest'occasione la Breva, erano tre settimane che per motivi vari (vedi famiglia e costo del carburante alle stelle) non uscivo in moto e la voglia era tanta.

Alle cinque e trenta suona la sveglia: è domenica e finalmente si parte per l'emoraduno.
Una doccia veloce ed un semplice caffé per colazione (ma ben zuccherato se no chi ci arriva all'ora della donazione), in due minuti sono vestito e giù nel box per tirar fuori la moto.
Eccomi pronto in sella, imposto il navigatore e gli chiedo di guidarmi evitando l'autostrada. Unica preoccupazione, sono le sette e tutti i benzinai di Foggia dormono ancora. Parto con meno di mezzo serbatoio e 250 Km percorsi dall'ultimo pieno.

Percorro tutta la SS 16 ma anche qui i benzinai sono chiusi. Devo attendere Andria per trovare un AGIP aperta, finalmente il pieno.
Devo dire che l'autonomia della Breva è impressionante, 315 Km ed appena 15,45 Lt per rabboccare, avevo ancora autonomia per arrivare ad Altamura.
Anche il tempo è dalla nostra, sono passato finora tra diversi nuvoloni neri ma per fortuna senza una goccia.
Il navigatore mi indica la strada e finalmente all'altezza di Ruvo mi fa svoltare e percorrere gli ultimi Km prima di Altamura su una strada tutte curve, una libidine.

Eccomi arrivato, sono le 8,45 e sono ad Altamura, il mio navigatore inizia ad indicarmi strade dove non posso svoltare ma mentre non riesco a capire cosa fare vengo superato da una meravigliosa T3, poi scoprirò guidata da Salvatore Accardo persona molto simpatica.
Mi indica la strada e siamo nella piazza transennata per l'occasione.
Parcheggio ed intravedo che alcuni Falchi sono già in fila per la donazione.
Sono presenti sia Paolo (PR) che Pasquale, anche la moglie di Paolo, Bianca, è in fila per la donazione, saluto veloce e subito compilo i modelli per la donazione. L'emoteca è piccola e dovremo fare una bella fila prima di donare, il mio numero è 19.
Pazientemente ci si accoda agli altri donatori e intravedo Antonio, l'organizzatore di questo evento, saluto anche lui e lo lascio ai suoi impegni. Finalmente arriva il mio turno e mentre vengo visitato dalla Dottoressa dell'emoteca arrivano gli altri alla spicciolata, Sasà, Angelo ed Elio, Frank ecc.

Eccomi finalmente sotto le mani dell'infermiere ad effetture la mia donazione, mi confessa l'operatore sanitario che non si aspettavano tanta affluenza e che non sanno se potranno accontentare tutti, strano donare sul camion si barcola come se si fosse in mare. (^_^)
Tutto passa velocemente, ritorniamo al banco dell'Avis e finalmente è arrivato il fatidico momento della colazione, non ce la facevo più avevo una fame da lupi visto che senza colazione non si può iniziare bene la mattina.
Dopo colazione è il momento dei gadget, devo dire che con grande sorpresa oltre alla classica maglia e toppa mi viene offerto anche un simpatico cappellino dell'AVIS, ma il meglio deve ancora venire... dopo il cappellino una bella pagnottella di pane di Altamura ed una bottiglia di vino completano i gadget, sono sicuramente i più graditi... anche se la maglia e la toppa resteranno a ricordo di questa giornata.

Finalmente arriva anche GB, posso finalmente vedere il suo "mostro", devo dire che il trapianto di una carena Norge sulla Breva per creare la sua "Brerge" non è andato male, la moto è guardabile (^_^), poi GB mi confessa che ha finalmente trovato la moto che cercava, protettiva il giusto e maneggevole.
In attesa che gli altri donino il tempo trascorre scambiando un pò di chiacchiere tra noi.
Alle 12,00 le sacche finiscono e la donazione si termina al 54, per gli altri si rifaranno la prossima volta.

Smontato tutto ci facciamo un bel giro in moto sulla Murgia e visitiamo il Pulo (spero di non ricordare male) una bella depressione carsica... ma ora la vera depressione è negli stomaci dei partecipanti e quindi Antonio ci guida all'agriturismo.
Bel posto dove mangiamo, devo dire che il menù accontenta un po tutti e ci conduce verso la fine della giornata. Ci sediamo quasi tutti in un tavolo, alcuni sono ad un altro tavolo, guardati a vista da alcune migli dei falchi. (^_^)
Tra le tante cose assaporate, quello che mi resta più in mente è la ricotta calda che hanno portato da condire con la marmellata... deliziosa.
Logico che alle cose meravigliose messe nello stocaco la cosa più bella è l'allegra compagnia con cui dividiamo il tutto.

Eccoci al termine... arriva il dolce con una sorpresa.
La Torta è decorata con il marchio dei Falchi e porta una candelina a suggellare i cinque anni della nostra nascita, questo è per me il momento più magico perchè mi tornano in mente tutte le cose belle di questi cinque anni a partire dalla decisione, criticata da tutti i miei amici, di comprare una Moto Guzzi Nevada 750... da un giorno in cui nonostante inesperto decisi di andare a Mandello da solo al raduno degli ottanta anni ed incontrai sull'autostrada un certo Paolo (tutti voi lo chiamate PR ormai (^_^) ) e poi altri amici: Frank, GB, Ciccio, Ciccio Romeo, Angelo, Sabino, ecc., la nascita dei Falchi a Gioia del Colle, la conoscenza degli amici di Moto-Guzzi.it, la prima notte dei Falchi, i primi emoraduni, l'innamoramento da ragazzino verso una moto che posseggo ancora e che spero di non separarmi mai più, i 3 Raid Nord Sud, i Coast to Coast, la Sicilia, poi tanto e tanto altro condiviso con voi lungo le più belle strade d'Italia e nonostante i tanti impegni con la famiglia almeno 50.000 Km percorsi in vostra compagnia...
Questo e tant'altro che hanno segnato la mia vita in questi anni riempiento la mia mente di tanti ricordi di cui qualcuno anche brutto come la morte di Alessandro Chesi e tanti meravigliosi, tutti importanti e tutti conservati in un posto speciale della mia mente.

Ed è con la mente in tumulto emotivo che dopo la torta saluto gli amici con la nostalgia nel cuore e la speranza di reincontrarli al più presto. Indosso il casco e mi accingo a ripartire.
Percorro questa volta la strada che da Altamura mi conduce a Corato e poi ss98 fino a Canosa e ss 16 fino a Foggia.
Alle diciannove sono nel box di casa, moto sul cavalletto per un meritato riposo.
Anche questa giornata è finita...

Due piccole considerazioni finali:
Un grazie di cuore per la giornata va ad Antonio che con gli amici di Altamura ha organizzato un ottimo emoraduno e ci ha permesso di fare una cosa utile, la donazione del sangue, e di passare alcune ore insieme.
La seconda va a tutti voi Falchi... grazie di esserci

Alla prossima.

Michele FG