Si, bisognava proprio intitolarlo così il report perchè, come vi renderete conto
anche voi che leggete senza avervi partecipato, è stata una giornata eccezionale.
Tutto è iniziato la sera del sabato quando ho preparato la bimba, per
quest'occasione la Breva, erano tre settimane che per motivi vari (vedi famiglia
e costo del carburante alle stelle) non uscivo in moto e la voglia era tanta.
Alle cinque e trenta suona la sveglia: è domenica e finalmente si parte per
l'emoraduno.
Una doccia veloce ed un semplice caffé per colazione (ma ben zuccherato se no
chi ci arriva all'ora della donazione), in due minuti sono vestito e giù nel box
per tirar fuori la moto.
Eccomi pronto in sella, imposto il navigatore e gli chiedo di guidarmi evitando
l'autostrada. Unica preoccupazione, sono le sette e tutti i benzinai di Foggia
dormono ancora. Parto con meno di mezzo serbatoio e 250 Km percorsi dall'ultimo
pieno.
Percorro tutta la SS 16 ma anche qui i benzinai sono chiusi. Devo attendere
Andria per trovare un AGIP aperta, finalmente il pieno.
Devo dire che l'autonomia della Breva è impressionante, 315 Km ed appena 15,45
Lt per rabboccare, avevo ancora autonomia per arrivare ad Altamura.
Anche il tempo è dalla nostra, sono passato finora tra diversi nuvoloni neri ma
per fortuna senza una goccia.
Il navigatore mi indica la strada e finalmente all'altezza di Ruvo mi fa
svoltare e percorrere gli ultimi Km prima di Altamura su una strada tutte curve,
una libidine.
Eccomi arrivato, sono le 8,45 e sono ad Altamura, il mio navigatore inizia ad
indicarmi strade dove non posso svoltare ma mentre non riesco a capire cosa fare
vengo superato da una meravigliosa T3, poi scoprirò guidata da Salvatore Accardo
persona molto simpatica.
Mi indica la strada e siamo nella piazza transennata per l'occasione.
Parcheggio ed intravedo che alcuni Falchi sono già in fila per la donazione.
Sono presenti sia Paolo (PR) che Pasquale, anche la moglie di Paolo, Bianca, è in
fila per la donazione, saluto veloce e subito compilo i modelli per la
donazione. L'emoteca è piccola e dovremo fare una bella fila prima di donare, il
mio numero è 19.
Pazientemente ci si accoda agli altri donatori e intravedo Antonio,
l'organizzatore di questo evento, saluto anche lui e lo lascio ai suoi
impegni. Finalmente arriva il mio turno e mentre vengo visitato dalla Dottoressa
dell'emoteca arrivano gli altri alla spicciolata, Sasà, Angelo ed Elio, Frank
ecc.
Eccomi finalmente sotto le mani dell'infermiere ad effetture la mia donazione,
mi confessa l'operatore sanitario che non si aspettavano tanta affluenza e che
non sanno se potranno accontentare tutti, strano donare sul camion si barcola
come se si fosse in mare. (^_^)
Tutto passa velocemente, ritorniamo al banco dell'Avis e finalmente è arrivato
il fatidico momento della colazione, non ce la facevo più avevo una fame da lupi
visto che senza colazione non si può iniziare bene la mattina.
Dopo colazione è il momento dei gadget, devo dire che con grande sorpresa oltre
alla classica maglia e toppa mi viene offerto anche un simpatico cappellino
dell'AVIS, ma il meglio deve ancora venire... dopo il cappellino
una bella pagnottella di pane di Altamura ed una bottiglia di vino completano i
gadget, sono sicuramente i più graditi... anche se la maglia e
la toppa resteranno a ricordo di questa giornata.
Finalmente arriva anche GB, posso finalmente vedere il suo "mostro", devo dire
che il trapianto di una carena Norge sulla Breva per creare la sua "Brerge" non
è andato male, la moto è guardabile (^_^), poi GB mi confessa che ha finalmente
trovato la moto che cercava, protettiva il giusto e maneggevole.
In attesa che gli altri donino il tempo trascorre scambiando un pò di
chiacchiere tra noi.
Alle 12,00 le sacche finiscono e la donazione si termina al 54, per gli altri si
rifaranno la prossima volta.
Smontato tutto ci facciamo un bel giro in moto sulla Murgia e visitiamo il Pulo
(spero di non ricordare male) una bella depressione
carsica... ma ora la vera depressione è negli stomaci dei
partecipanti e quindi Antonio ci guida all'agriturismo.
Bel posto dove mangiamo, devo dire che il menù accontenta un po tutti e ci
conduce verso la fine della giornata. Ci sediamo quasi tutti in un tavolo, alcuni
sono ad un altro tavolo, guardati a vista da alcune migli dei falchi. (^_^)
Tra le tante cose assaporate, quello che mi resta più in mente è la ricotta
calda che hanno portato da condire con la
marmellata... deliziosa.
Logico che alle cose meravigliose messe nello stocaco la cosa più bella è
l'allegra compagnia con cui dividiamo il tutto.
Eccoci al termine... arriva il dolce con una sorpresa.
La Torta è decorata con il marchio dei Falchi e porta una candelina a suggellare
i cinque anni della nostra nascita, questo è per me il momento più magico perchè
mi tornano in mente tutte le cose belle di questi cinque anni a partire dalla
decisione, criticata da tutti i miei amici, di comprare una Moto Guzzi Nevada
750... da un giorno in cui
nonostante inesperto decisi di andare a Mandello da solo al raduno degli ottanta
anni ed incontrai sull'autostrada un certo Paolo (tutti voi lo chiamate PR ormai
(^_^) ) e poi altri amici: Frank, GB, Ciccio, Ciccio Romeo, Angelo, Sabino, ecc., la
nascita dei Falchi a Gioia del Colle, la conoscenza degli amici di
Moto-Guzzi.it, la prima notte dei Falchi, i primi emoraduni, l'innamoramento da
ragazzino verso una moto che posseggo ancora e che spero di non separarmi mai
più, i 3 Raid Nord Sud, i Coast to Coast, la Sicilia, poi tanto e tanto altro
condiviso con voi lungo le più belle strade d'Italia e nonostante i tanti
impegni con la famiglia almeno 50.000 Km percorsi in vostra compagnia...
Questo e tant'altro che hanno segnato la
mia vita in questi anni riempiento la mia mente di tanti ricordi di cui qualcuno
anche brutto come la morte di Alessandro Chesi e tanti meravigliosi, tutti
importanti e tutti conservati in un posto speciale della mia mente.
Ed è con la mente in tumulto emotivo che dopo la torta saluto gli amici con la
nostalgia nel cuore e la speranza di reincontrarli al più presto. Indosso il
casco e mi accingo a ripartire.
Percorro questa volta la strada che da Altamura mi conduce a Corato e poi ss98
fino a Canosa e ss 16 fino a Foggia.
Alle diciannove sono nel box di casa, moto sul cavalletto per un meritato
riposo.
Anche questa giornata è finita...
Due piccole considerazioni finali:
Un grazie di cuore per la giornata va ad Antonio che con gli amici di Altamura
ha organizzato un ottimo emoraduno e ci ha permesso di fare una cosa utile, la
donazione del sangue, e di passare alcune ore insieme.
La seconda va a tutti voi
Falchi... grazie di esserci
Alla prossima.
Michele FG